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Lisippo: sindaco Fano, risoluzione Senato aiuta ritorno Italia

Rai affronti tema, archeologia giudiziaria e formazione pm

(ANSA) - FANO, 19 LUG - Potrebbe aprire la strada al ritorno dell'Atleta Vittorioso attribuito a Lisippo, da decenni conteso tra Italia e Getty Museum di Malibu, la risoluzione approvata nei giorni scorsi all'unanimità dalla commissione Cultura del Senato, presentata dalla sen. Margherita Corrado. Ne è convinto Massimo Seri, il sindaco di Fano(Pesaro Urbino) la città in prima fila nella battaglia per la restituzione all'Italia del bronzo (datata IV-II sec. a.C.) . A Fano la statua, ripescata al largo di Pedaso (Fermo), fu riportata a terra nel 1964 per poi sparire e successivamente ricomparire, negli anni '70, nelle collezioni del Getty Museum. E la stessa città ora sogna di poter diventare la sede dell'Atleta.
    Secondo Seri l'atto "assegna all'Italia uno strumento per ritornare in possesso di beni artistici, di reperti archeologici e di altri manufatti dall'elevato tenore culturale impropriamente sottratti". Il sen. Riccardo Nencini, presidente della Commissione, "mi ha confermato - aggiunge Seri - che il primo atto rivoluzionario da compiere potrebbe essere proprio il recupero dell'Atleta di Fano, esposto al Getty Museum nonostante la sentenza della Corte di Cassazione del dicembre 2018". Nella risoluzione viene citato un disegno di legge contenente "Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale approvato alla Camera dei Deputati il 22 giugno 2017, ora Atto Senato n. 882, che prevede modifiche al codice penale", con l'introduzione di nuovi reati e pene più severe, che "solo nel 2021 ha cominciato il proprio iter in Senato". Oltre ad un rafforzamento della diplomazia culturale, La risoluzione impegna il governo "ad adottare iniziative affinché la Rai inserisca la tematica delle opere d'arte illecitamente esportate nella propria programmazione, in modo da coinvolgere i cittadini; a favorire l'inserimento dell'Archeologia giudiziaria nei corsi di laurea e di specializzazione; a formare magistrati nel diritto dei beni culturali e, infine, ad attribuire le funzioni per i procedimenti per reati contro i beni culturali all'ufficio del pubblico ministero presso il Tribunale del capoluogo del distretto giudiziario". (ANSA).
   

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