Convenzione Univpm e Istituto Patrimonio immateriale

Digitalizzare e valorizzare, rievocazioni storiche e tradizioni

(ANSA) - ANCONA, 10 GIU - Digitalizzare e valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale. E' l'obiettivo di un protocollo d'intesa, il primo del genere, firmato oggi tra l'Università Politecnica delle Marche e l'Istituto Centrale del Patrimonio Immateriale. L'Istituto, in collaborazione con il Servizio VI della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, è impegnato in attività di tutela e valorizzazione del patrimonio demoetnoantropologico e del patrimonio culturale immateriale, tra cui la documentazione, la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia delle rievocazioni storiche.
    L'Univpm svolge, attraverso più dipartimenti e strutture di ricerca, da diversi anni, attività nel campo della digitalizzazione valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Secondo quanto stabilito dall'Unesco il patrimonio culturale non è costituito solo da monumenti e oggetti d'arte. Le tradizioni trasmesse dai nostri antenati come il linguaggio, le arti dello spettacolo, ma anche i riti e le feste sono anch'essi patrimonio culturale. La conservazione delle identità territoriali e delle radici culturali delle comunità locali è fondamentale per lo sviluppo sociale, per il rilancio del territorio e per la formazione di una memoria storica da tramandare di generazione in generazione. Nelle Marche si contano circa 56 musei demoetnoantropologici distribuiti in maniera omogenea tra le province di Pesaro Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Tra questi ce ne sono alcuni che non riguardano specificatamente la cultura locale, ma conservano collezioni di oggetti provenienti da altri paesi del mondo. Con il protocollo gli Enti si impegnano a "promuovere, sviluppare e consolidare opportunità e iniziative di collaborazione per lo sviluppo del patrimonio demo-etno-antropologico attraverso la documentazione e rilevamento sul territorio con la catalogazione e archiviazione di beni materiali e immateriali". Sarà dato "ampio spazio alla ricerca, acquisizione, condivisione e divulgazione di documenti e materiali promuovendo studi, confronti e dibattiti scientifici". Previsti anche tirocini tesi di laurea e di dottorato. (ANSA).
   

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