Marche

Sindacati, ora ripartire su Quadrilatero

Fillea Cgil-Filca Cisl-Feneal Uil,bene ritiro procedura mobilità

Scongiurato il licenziamento collettivo di 59 operai dell'Astaldi nelle Marche nei cantieri Ss76 e Pedemontana, restano le incertezze sulla ripresa dei lavori, fermi da mesi, e sui tempi. Nonostante la "vittoria sindacale" arrivata con il ritiro della procedura di mobilità, in ballo da cinque mesi, l'azienda ha chiesto l'apertura dalla cassa integrazione straordinaria per i lavoratori degli 11 cantieri in Italia, e i sindacati (Fillea Cgil Marche, Filca Cisl Marche, Feneal Uil Ancona) non nascondono le incertezze che ancora ruotano intorno al completamento di opere "strategiche per la regione" che collegano territori terremotati e province.
    Un quadro più chiaro potrebbe delinearsi entro fine settimana su applicazione della Cigs, rotazione operai e prospettive. Il 21 novembre ci sarà un incontro a Roma con Astaldi sulla Cigs per i cantieri italiani; il giorno dopo sono stati convocati al ministero per l'apertura della cassa integrazione. A breve vertice specifico con l'azienda i lavori nelle Marche.
   

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