No Trivelle Piceno dice no a metanodotto

Progetto pericoloso su colline geologicamente fragili

Il Comitato No Trivelle del Piceno contesta la realizzazione del metanodotto "Cellino-Teramo-San Marco tronco", che parte da Teramo ed arriva a Sant'Elpidio a Mare, lungo un tracciato che attraversa le colline di Offida e Castorano, e il percorso del Rosso Piceno Superiore. ''Cosa pensano i turisti quando vedono la superstrada del metano che sta facendo strage di viti, ulivi, querce e quant'altro incontra lungo il suo percorso? E' il pesante tributo che il nostro territorio ancora una volta è chiamato a pagare per le scelte scellerate dei nostri Governi sulle politiche energetiche''. ''Quest'opera - dice il Comitato No Triv - non è per il nostro fabbisogno ma per una politica sbagliata di asservimento dei Paesi del Nord Europa: ha un impatto ambientale fortissimo ed è pericoloso. E' un metanodotto cosiddetto di prima specie, ad alta pressione (75 bar) con un tubo di diametro 50 cm., interrato nelle nostre colline fragili''.
   

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