Lombardia

Lombardia aggiorna le norme su legge di iniziativa popolare

Via libera dal Consiglio a piano Cave della provincia di Mantova

(ANSA) - MILANO, 25 MAG - È stata approvata in Consiglio Regionale della Lombardia, con 53 voti positivi, una norma che modifica le procedure di formazione e di approvazione delle leggi di iniziativa popolare. I maggiori punti di forza di questo lavoro di revisione complessiva contenuti nel nuovo progetto di legge, illustrati in Aula dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali, Alessandra Cappellari (Lega) sono il maggiore sostegno tecnico ai cittadini che desiderano attivarsi nella produzione normativa regionale, tramite il supporto degli uffici legislativi regionali, Il superamento delle prassi di inemendabilità, causa principale delle mancate calendarizzazioni dei pdl di iniziativa popolare, un maggiore coinvolgimento del comitato promotore nel lavoro della commissione e una sorta di 'ultima parola' del comitato promotore prima della discussione del consiglio del pdl popolare.
    "Noi oggi abbiamo discusso una legge importante, che prova innanzitutto a risolvere la manifesta incapacità della legge del 1970 di portare all'attenzione degli organi deliberativi le proposte di legge di iniziativa dei cittadini lombardi" ha dichiarato Michele Usuelli, consigliere regionale di Più Europa Radicali e secondo firmatario della legge, dopo il leghista Alessandro Corbetta. Proprio Corbetta (Lega) ha detto che con queste nuove norme "Regione Lombardia invita i cittadini a partecipare alla formazione delle proprie leggi". Il Consigliere Segretario dell'Ufficio di Presidenza Dario Violi (M5s) ha invece parlato di "passo in avanti", ma ha specificato che "si sarebbe potuto fare di più". Voto favorevole pure dal PD. "Andiamo - ha confermato il consigliere Jacopo Scandella - nella giusta direzione. E' un primo passo, ma dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, perché gli strumenti per allargare la partecipazione dei cittadini sono tanti". Va nella stessa direzione la risoluzione approvata oggi all'unanimità per dell'introduzione della modalità elettronica per la raccolta firme. Via libera all'unanimità anche al Piano Cave per la provincia di Mantova, che individua i giacimenti sfruttabili, gli ambiti estrattivi, compresi quelli in aree protette, identifica i bacini territoriali di produzione e la riserva di materiali inerti da sfruttare esclusivamente per occorrenze di opere pubbliche. (ANSA).
   

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