Imprenditore scomparso: nipote imputato, mia vita rovinata

Giacomo Bozzoli si scusa dopo sfogo in aula udienza precedente

(ANSA) - BRESCIA, 21 APR - "Spero che comprendiate che sto patendo e soffrendo da cinque anni e mezzo. Questa vicenda ha rovinato la mia famiglia e la mia vita": con queste parole pronunciate dal nipote Giacomo Bozzoli è iniziata davanti alla Corte d'Assise di Brescia la nuova udienza del processo sulla morte dell'imprenditore bresciano Mario Bozzoli, svanito nel nulla l'8 ottobre 2015.
    Il nipote, unico imputato, si è scusato con la Corte d'Assise dopo che in conclusione della precedente udienza aveva sbottato ripetendo "vergogna" davanti alle accuse della zia Irene, che dal banco dei testimoni aveva chiaramente detto di ritenerlo l'assassino di suo marito Mario. (ANSA).
   

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