Ostaggio in Duomo: perizia, vizio totale mente per arrestato

Incapace intendere e volere. Potrebbe essere trasferito in Rems

(ANSA) - MILANO, 18 GEN - E' totalmente incapace di intendere e di volere Mahmoud Elhosary, il 26enne egiziano che il 12 agosto ha tenuto in ostaggio con un coltello un vigilante nel Duomo di Milano e che era stato arrestato per sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale. E' quanto è emerso dalla perizia, disposta dal gip Raffaella Mascarino nelle indagini coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili e dal pm Enrico Pavone, ed affidata allo psichiatra Mario Mantero.
    Già dopo l'arresto era emerso che per il giovane, a cui non sono state contestate condotte con finalità terroristiche, sarebbe stata necessaria una perizia per valutare i suoi problemi psichici. Interrogato a San Vittore, infatti, il 26enne aveva iniziato a pronunciare frasi sconclusionate come "mi hanno drogato" e gli era stato consigliato, anche dal suo legale, l'avvocato Costanza Pedrotti, di avvalersi della facoltà di non rispondere. Si era saputo anche che il 26enne, dopo un arresto nel 2016 per una tentata rapina all'aeroporto di Malpensa, era tornato in Egitto dove aveva seguito un percorso di cure per ansie, psicosi e depressione, ma, rientrato in Italia, non aveva voluto più essere curato.
    La perizia ha accertato anche la sua pericolosità sociale. Il giovane, dunque, potrebbe essere trasferito dal carcere ad una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems, ossia gli ex ospedali psichiatrici giudiziari). Nel caso in cui venisse assolto per infermità mentale nel processo dovrebbe restare, comunque, in una rems se venisse confermata dal giudice la pericolosità sociale. (ANSA).

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