Imprenditore scomparso: iniziato processo a Brescia

Telecamere escluse per fase dibattimentale

(ANSA) - BRESCIA, 14 GEN - Le telecamere, autorizzate per la prima udienza, non potranno seguire in aula il processo a carico di Giacomo Bozzoli, accusato dell'omicidio dello zio Mario, imprenditore scomparso dalla sua fonderia a Marcheno (Brescia) l'otto ottobre 2015. Lo ha deciso la Corte d'Assise di Brescia dove questa mattina è iniziato il processo che durerà un anno intero.
    "Dopo cinque anni di indagine è positivo che ci sia la stampa.
    Non è opportuno che vengano riprese le udienze perché le riprese possono turbare la serenità di chi dovrà parlare" ha spiegato la difesa. In aula è presente l'imputato Giacomo Bozzoli, ma anche la moglie e i figli di Mario Bozzoli, che si sono costituiti parte civile. Tra i banchi anche il fratello e la sorella dell'imprenditore scomparso che sono parti lese, ma non si sono costituiti parte civile. La sorella di Mario Bozzoli è seduta vicino alla vedova e ai figli dell'imprenditore, mentre il fratello della vittima e padre dell'imputato è seduto alle spalle del figlio Giacomo. (ANSA).
   

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