Indagine sui 'Collezionisti e il valore dell'arte in Italia'

Intesa Sanpaolo traccia l'identikit dei collezionisti.

Proporre una riflessione specialistica sulla rilevanza del mercato dell'arte in Italia nell'auspicio di fornire strumenti di valutazione per affrontare nuove sfide e nella convinzione di contribuire alla generazione di informazioni e conoscenze utili per il paese e per il sostegno di un settore economicamente rilevante dal punto di vista identitario come quello artistico. E' questa l'ambizione del volume 'Collezionisti e Valore dell'Arte in Italia', il primo di una serie di studi dedicati al mercato dell'arte promossi da Intesa Sanpaolo Private Banking in collaborazione con Direzione Arte Cultura e Beni Storici e Direzione Studi e Ricerche della banca.
    Da oltre un decennio "il mercato dell'arte e dei beni da collezione è considerato un settore economico consolidato, oggetto di crescenti attenzioni da parte di analisti, studiosi, istituti di credito e investitori istituzionali - si legge nell'introduzione del libro -. Se prima i collectables erano percepiti come 'beni rifugio', sebbene pochi collezionisti acquistassero per investire, ora sono reputati strumenti finanziari e investimenti autonomi, alternativi - o per meglio dire complementari - a quelli più tradizionali, in rappresentanza di una distinta asset class".


    Con questa prima indagine sui collezionisti italiani, Intesa Sanpaolo intende testare un metodo di rilevazione, ottenere dati affidabili e analizzare informazioni inedite riguardanti il collezionismo di arte moderna e contemporanea nel nostro Paese.
    Il progetto editoriale verrà presentato l'11 gennaio, alle 15, presso le Gallerie d'Italia di Piazza Scala, a Milano, e in streaming sul sito dell'ANSA. 
   

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      Camera di Commercio di Milano
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