Philosophy sfila nella vigna di Leonardo

Pittrice in abiti sporchi di colore, corsetti e tute da lavoro

(ANSA) - MILANO, 26 SET - "Qual è il significato che do alla parola creatività oggi? È diverso rispetto a quello che le avrei dato un anno esatto fa? Sono partito da queste domande e, riflettendo nei mesi trascorsi a casa, ho capito che la creatività sarebbe stata una chiave fondamentale per la ripartenza dopo un periodo buio" dice Lorenzo Serafini, presentando nella vigna di Leonardo - donata a Leonardo da Vinci da Ludovico il Moro nel 1498 - la collezione Philosophy per la prossima primavera estate.
    La collezione è stata concepita proprio per essere presentata in questo luogo - unica vigna al mondo ancora esistente all'interno di un centro metropolitano - ed è stata pensata immaginandone come protagonista una pittrice amante della natura, che passeggia nel suo giardino. Indossa abiti bianchi come una tela, ma "sporchi" di pennellate colorate, camicie voluminose, corsetti vichy, tute da lavoro decorate da fiori di raffia, stivali di gomma ancora macchiati di colore. (ANSA).
   

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