Caso camici: pm, diffuso coinvolgimento Fontana

Cognato a moglie governatore,'ordine arrivato, non scrivo a lui'

(ANSA) - MILANO, 24 SET - C'è "il diffuso coinvolgimento di Fontana in ordine alla vicenda relativa alle mascherine e ai camici accompagnato dalla parimenti evidente volontà di evitare di lasciare traccia del suo coinvolgimento mediante messaggi scritti". Lo si legge nella richiesta di consegna dei cellulari ai principali protagonisti del 'caso camici', firmata dalla Procura di Milano, e nella quale viene riportato anche un testo del 16 aprile in cui Andrea Dini, cognato del governatore, informa la sorella Roberta Dini, moglie del presidente lombardo, in questo modo: "Ordine camici arrivato. Ho preferito non scriverlo ad Atti". Lei risponde: "Giusto bene così". Per i pm, inoltre, ci sarebbe "la piena consapevolezza" di Andrea e Roberta Dini, cognato e moglie del governatore Attilio Fontana, riguardo alla "situazione di conflitto di interessi" nel caso della fornitura di camici e altri dpi da parte di Dama. Per i pm, Andrea e Roberta Dini avrebbero predisposto "strumentali donazioni di mascherine" per "precostituirsi una prova da utilizzare per replicare alle presumibili polemiche" sul conflitto di interessi sulla "commessa di camici". In un messaggio tra Dini e un responsabile di Dama il primo scrive: "Dobbiamo donare molte più mascherine (...) se ci rompono per le forniture di camici causa cognato noi rispondiamo così". (ANSA).
   

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      Camera di Commercio di Milano
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