Genitori suggeriscono, nuovo problema professori

Durante lezione web, 'ragazzi devono essere autonomi'

(ANSA) - MILANO, 03 APR - "Si prega di rendere i ragazzi autonomi": detto in altri termini, "genitori non suggerite". Fra le tante difficoltà degli insegnanti che si trovano a dover fare i conti con l'insegnamento online a causa del Coronavirus, c'è anche quella di mamme e papà che sussurrano le risposte ai ragazzi.
    La situazione è tale che alcuni presidi sono stati costretti a fare delle circolari in cui appunto mettono nero su bianco la richiesta di non suggerire. "Il Dirigente e gli Insegnanti - si legge nella circolare di una scuola media di Parma - invitano le famiglie a vigilare che i ragazzi svolgano i compiti loro assegnati nel modo più autonomo possibile, sostenendoli e guidandoli se necessario, ma senza interferenze che possano vanificare l'acquisizione dei saperi e delle competenze" .
    Altre scuole hanno inviato messaggi simili, in cui chiedono ai ragazzi di farsi vedere e non tener chiuse le telecamere. "E' un modo nuovo di insegnare", racconta Lara Pipitone, insegnante di Lettere alla scuola media Manara di Milano. "Abbiamo faticato all'inizio perché abbiamo dovuto inventarci una modalità di didattica differente". La professoressa Pipitone per mantenere l'attenzione ha diviso le classi in gruppi in modo da vederli meglio anche sullo schermo del computer e poi "ripetiamo, guardiamo insieme i testi. Stiamo andando lentamente ma non mi interessa tanto il programma, quanto che ci siano tutti".
    A cambiare è anche il metodo di valutazione con un invito più o meno velato ad essere particolarmente comprensivi, cosa che a qualche docente fa dire a mezza voce che "in questa situazione gongolano gli asini". "E' importante - aggiunge una professoressa che insegna francese in un altro istituto - che i ragazzi facciano i compiti da soli e rispondano da soli. Anche la mia collega di inglese è arrabbiata come me, perché li sentiamo i genitori".
    L'obiettivo è quello di coinvolgere tutti, anche se in modo virtuale. In questi giorni ricominciano anche i consigli di classe in videoconferenza e nella scuola della professoressa Pipitone sono invitati ad assistere alla parte finale anche i genitori o i rappresentanti dei genitori. "Bisogna avere tante mani, tante braccia per abbracciarli tutti" ha concluso. (ANSA).
   

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