Lombardia

Inter lotta e soffre, Genoa battuto

Nebbia a San Siro, nerazzurri ottavi. La Nord: via chi non corre

(ANSA) - MILANO, 11 DIC - Un'Inter dall'inizio balbettante, fustigata dalla Curva Nord, rivoluzionata tatticamente porta a casa una vittoria sofferta contro un Genoa che domina quasi un tempo intero. A San Siro, avvolto dalla nebbia, finisce 2-0 grazie alla doppietta di Brozovic. La prima frazione di gioco e' da psicodramma con il Grifone che costruisce almeno tre palle gol ma la fortuna gira in favore dei nerazzurri che riescono a segnare. Pioli punta su una formazione a sorpresa: difesa a tre, centrocampo a quattro e tridente d'attacco con Eder, Palacio e Icardi. Uno schema non sufficientemente sperimentato che produce insicurezza e un po' di paura. Dall'altra parte il Genoa che parte alla grande, assedia i nerazzurri, vince duelli e semina il panico nella fragile difesa interista che si sfalda con facilita' disarmante. La squadra di Juric paga l'egoismo del Cholito Simeone, giocatore solista che non ha ancora maturato quello spirito di squadra necessario a fare un campione. Il padre aleggia a Milano anche se Piero Ausilio nel pre partita risponde in maniera classica: le frasi del Cholo sono state troppo caricate. Niente di nuovo tranne la contestazione davvero irriverente della Nord: chi non corre puo' andare via e se continuate cosi' vi rompiamo il c...
Conta il risultato perché il gioco non convince. La vittoria contro il Genoa è preziosa per la classifica anche se la sensazione è di un gruppo sfilacciato, incerto, problematico. Pioli e' bravo a cambiare nel secondo tempo, mettendo Perisic e Melo, nel finale spazio anche a Banega. Ancora fuori Gabigol, il cui destino sarà lontano da Milano a conferma di un ennesimo affare sconclusionato.
L'Inter fatica a prendere le misure al Genoa che è pericoloso in almeno tre occasioni. Dopo 7' Juric protesta chiedendo un rigore per fallo in area di Brozovic su Ocampos. Un minuto piu' tardi e' Simeone a obbligare D'Ambrosio a chiudere con il fisico. Al 14' Rincon non approfitta del liscio di Nagatomo. Il giapponese fatica a contenere Lazovic e proprio dai piedi del genoano parte un diagonale salvato sulla linea da D'Ambrosio. Al 24' cross del solito Lazovic, non impatta Simeone e Ocampos da buona posizione si sistema il pallone con la mano prima di calciare centralmente. Ancora Ocampos colpisce di testa su cross di Lazovic, Handanovic para. San Siro è spazientito, Palacio sbaglia anche i palloni più semplici e iniziano i fischi. Poi al 38' il vantaggio nerazzurro: tiro dalla distanza di Icardi deviato in angolo, sugli sviluppi del corner la palla arriva sui piedi di Brozovic che calcia al volo e angolo battendo Perin.
Nella al 3' Brozovic inventa un traversone ma Candreva sfiora solo di testa. Il Genoa tenta di rimontare prima con Simeone che da calcio d'angolo impatta di testa senza inquadrare la porta, poi all'8' Ocampos viene murato col fisico da Murillo, palla a Lazovic che impegna in uscita Handanovic. Perin rischia sul pressing di Icardi, poi Lazovic mette al centro un bel pallone ma non trova i compagni. L'Inter non è bella ma è ancora Brozovic a mettere al sicuro il risultato: cross di Joao Mario e il croato calcia di potenza trovando la doppietta. Ci provano Miranda di testa e infine di Nagatomo con un tiro a giro.
L'Inter rivede l'Europa e questo è il dato fondamentale di questa sera. E' ottava a un punto dal Torino. "Abbiamo vinto soffrendo ma - dice Pioli al termine - abbiamo bisogno di queste situazioni per crescere".
   

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