Liguria

Confindustria Genova, Umberto Risso designato presidente

Il 7 luglio i vice presidenti, il 21 luglio a voto assemblea

(ANSA) - GENOVA, 22 GIU - Questo pomeriggio, il consiglio generale di Confindustria Genova ha designato a maggioranza Umberto Risso (presidente Gruppo Autogas) alla presidenza dell'associazione. Lo annuncia una nota. Il 7 luglio prossimo il presidente designato sottoporrà al voto del Consiglio generale gli otto vice presidenti che, insieme con l'ultimo past presidente i presidenti in carica della Piccola Industria e dei Giovani Imprenditori, andranno a comporre il consiglio di presidenza. Il 21 luglio, infine, l'Assemblea voterà a scrutinio segreto il presidente di Confindustria Genova per il quadriennio 2021-2025.

Risso si è detto "soddisfatto" della designazione a presidente di Confindustria Genova appena incassata con il voto della maggioranza del consiglio, e dà appuntamento al 7 luglio quando sottoporrà al voto la squadra de i vicepresidenti. La corsa fra lui e Sandro Scarrone ha diviso l'associazione. "Se si fanno elezioni è chiaro che ognuno fa la sua campagna e si creano due schieramenti. Nella democrazia se si fanno elezioni ci sono almeno due schieramenti, ma considerarla una spaccatura è un nonsenso" dice Risso, interpellato al riguardo. "Se poi c’è qualcuno che dice: se non vinco mi prendo il pallone e vado via è un atteggiamento sbagliato anche quello" completa e il riferimento chiaro è alla possibilità che Fincantieri, che si è impegnata a sostegno della corsa di Scarrone, sconfitta, esca da Confindustria. Un'ipotesi concreta? "Non so, non penso, sono discorsi che si fanno sempre, ma è un po' come dire Confindustria conta troppo o non conta niente", replica Risso.

“Abbiamo fatto una proposta alla città, con una squadra di piccole e medie imprese che mi stanno manifestando simpatia e solidarietà, di rinnovamento e cambiamento di Confindustria Genova. Questo Consiglio ha deciso in maniera diversa: ne prendiamo atto. Ma ci sono dei passaggi ulteriori. Vedremo l’assemblea (che il 21 luglio voterà il presidente, ndr), il massimo della rappresentatività di Confindustria perché lì ci sono tutte le aziende e vedremo se ci sarà una votazione analoga o diversa. La partita non è chiusa. L’assemblea, e prima ancora l’appuntamento della squadra, non sono passaggi formali”. Sandro Scarrone, il candidato sostenuto da Fincantieri, una parte del mondo portuale e metalmeccanico della città, uscito sconfitto dalla votazione di oggi del consiglio di Confindustria Genova per la designazione del nuovo presidente dell’associazione, non cede le armi. “Settanta persone non possono decidere per mille aziende" prosegue. "Sono convinto che Confindustria possa giocare un gran bel ruolo e che ci sia molta strada da fare, invece, ed è un peccato, l’impressione è che si ripieghi su se stessa per paura di cambiare e rimettersi in gioco". Fincantieri potrebbe uscire da Confindustria? “Dovremo fare le nostre valutazioni anche perché mi sono sentito dire da alcuni componenti di Confindustria che dovevo far dimenticare di essere un esponente di Fincantieri, cosa che io rivendico con orgoglio -sottolinea Scarrone -. Faremo le nostre valutazioni, vedremo cosa deciderà l’assemblea e poi trarremo le nostre conclusioni”.

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