Genova dice addio a Dighe di Begato

Scatta demolizione. Toti: intervento più importante d'Italia

 E' cominciata con lo smantellamento degli ascensori, nel popolare quartiere di Genova, la demolizione delle Dighe Bianca e Rossa di Begato, edifici di alloggi di edilizia pubblica gestiti da Arte. Gli intestatari nei mesi scorsi sono stati trasferiti in altri appartamenti di Arte ristrutturati in varie parti della città per facilitarne l'inserimento sociale. Si tratta di un intervento per la riqualificazione urbana di un quartiere popolare con 1444 alloggi. Nelle due Dighe ci sono 523 alloggi, ne saranno demoliti 486: parte del cubaggio della Diga Bianca sarà recuperato. Si tratta dei 37 alloggi superstiti. La conclusione delle operazioni è prevista per il dicembre 2021. I lavori di demolizione valgono 5,5 milioni. Per la rigenerazione del quartiere, Regione Liguria destinerà ulteriori 7,5 milioni. Il progetto prevede la realizzazione di interventi per migliorare la vivibilità, la riqualificazione delle aree esterne e dei servizi ludico-ricreativi, con realizzazione di strutture sportive (campo di calcetto e pista di pattinaggio).
    Il progetto di riqualificazione del quartiere prevede un primo lotto di 50 nuovi alloggi ad elevata efficienza energetica, dotati di tecnologia particolari, di strumentazioni avanzate e di domotica. È inoltre allo studio la realizzazione di 150 nuovi alloggi mediante partenariato pubblico-privato.
    "Si tratta del progetto di rigenerazione urbana di edilizia popolare più grande al momento in Italia - dice il governatore Giovanni Toti - Il tempo degli alloggi popolari concentrati in zone prive di servizi è finito. La dimostrazione è nella ricollocazione avvenuta in pochi mesi di 374 nuclei familiari, che hanno ricevuto appartamenti rinnovati in diverse zone della città. Qui si era prodotto l'isolamento di un grande numero di persone".
    Il sindaco Marco Bucci ha ricordato che "ci siamo presentati alla città più di tre anni fa dicendo che avremmo risolto il problema della Diga di Begato e abbiamo mantenuto la promessa risanando una ferita urbanistica e sociale. Dopo tanti anni di dibattiti, nessuno si era mosso, noi sì. Restituiremo alla città un quartiere rinnovato, vivibile, con servizi e spazi per la collettività. Un progetto di cui Genova deve essere fiera. Come dice Renzo Piano costruiamo sul costruito". (ANSA).
   

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