Viacava, azzurra del Setterosa e infermiera: "Ora i malati"

Pallanuotista lavora h24: "Questa è la vera partita da vincere"

 Chi sceglie la pallanuoto ha deciso di rimanere sospeso fra acqua e aria, conosce la fatica e pure il dolore. Chi gioca a pallanuoto sa che il pericolo è invisibile, perché avanza sott'acqua, il luogo ideale per dare e prendere colpi. Giulia Viacava, però, la sofferenza vera solo adesso l'ha toccata con mano: azzurra del Setterosa, ma con una laurea in scienze infermieristiche, in queste settimane sconvolte dalla pandemia del coronovirus, ha deciso di mettersi a disposizione dell'Rsa Città di Genova, una casa di riposo per anziani, a Quarto.  Giulia ha 25 anni, è una ragazza bella e piena di vita, forte e coraggiosa, gioca nell'Orizzonte Catania, la Juventus della pallanuoto femminile, che da sempre fornisce giocatrici alla Nazionale (lo zoccolo duro del Setterosa olimpionico ad Atene nel 2004 si era formato alle falde dell'Etna), ma soprattutto ha scelto di aiutare il prossimo, decidendo di proseguire anche ai tempi del coronavirus.
    "Ci sono volte in cui 'smonto' alle 14 e, dopo qualche ora, sono nuovamente al fianco dei malati - racconta, all'ANSA, con la voce rotta dalla stanchezza" .
    Giulia Viacava è passata dalla vasca della piscina ai turni di 17 ore con camice, guanti e mascherina addosso. "Nessuno, qualche settimana fa, immaginava tutto questo - sussurra, con la voce rotta dall'emozione" 

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