Tirreno P, ministero Salute parte civile

Assieme a Ministero Ambiente, prossima udienza 31 gennaio

 Anche il Ministero della Salute si costituirà parte civile nel processo Tirreno Power. E' emerso oggi in tribunale a Savona dove avrebbe dovuto tenersi la prima udienza filtro del processo per disastro ambientale e sanitario colposo legato alla centrale termoelettrica Tirreno Power di Vado Ligure. L'udienza non si è tenuta per un difetto di notifica ed è stata rinviata al 31 gennaio. Il ministero della Salute si unirà a quello dell'Ambiente che si era costituito parte civile a gennaio con 6 associazioni ambientaliste: Greenpeace, Legambiente, Wwf, Anpana, Medicina Democratica e Uniti per la Salute. Altre 3 associazioni (Codacons, Adac e Articolo 32) hanno annunciato l'intenzione di costituirsi parte civile. A giudizio ci sono 26 persone tra cui i vertici dell'azienda i cui gruppi a carbone sono stati sequestrati dalla Procura nel 2014. L'indagine per omicidio colposo (reato che veniva contestato a 42 persone tra cui ex sindaci, ex dirigenti provinciali e regionali e vertici aziendali) è stata archiviata.

Sul processo è intervenuta l'azienda con una nota. "Ci sono i dati ufficiali prodotti dall'Osservatorio della Regione Liguria che affermano in modo chiaro che la centrale a carbone non ha provocato né danni alla salute né all'ambiente. Dopo l'archiviazione dell'omicidio colposo e dell'abuso d'ufficio, con i dati reali prodotti dalla Regione Liguria, siamo certi che verrà dimostrato anche in questo caso l'insussistenza di quanto viene contestato. Chiediamo che la giustizia restituisca la verità a un territorio e alle centinaia di lavoratori che hanno vissuto sulla loro pelle un dramma sociale inutile e ingiustificato".
   

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