Liguria

Ponte Genova: scontro tra periti su piano demolizione

Da analisi resti conferma ammaloramento del viadotto Morandi

Riunione tra i periti del giudice per le indagini preliminari e i consulenti della procura, degli indagati e delle parti civili per discutere il piano di demolizione del ponte Morandi presentato dal sindaco-commissario Marco Bucci. La maggior parte avrebbe espresso parere favorevole alle demolizioni con esplosivo nella parte est del ponte. Gli avvocati di alcuni indagati, invece, hanno sollevato perplessità sostenendo che alcune parti andrebbero conservate integre. Le modalità di esecuzione del piano di demolizione verranno discusse all'udienza di lunedì prossimo, nella quale il gip fisserà anche una nuova data per la consegna della relazione sull'incidente probatorio. Il sindaco-commissario ha presentato un piano per la demolizione che coinvolge 10 aziende. Il piano prevede in parte l'uso dell'esplosivo e in parte lo smontaggio. Cento appartamenti saranno abbattuti.

Sono arrivati i risultati delle analisi sui 17 reperti del viadotto Morandi effettuate dal laboratorio dell'Empa (Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca) di Dübendorf, vicino a Zurigo. Secondo quanto si apprende i risultati confermerebbero lo stato di ammaloramento della struttura. L'elaborato, di circa 120 pagine, dovrà essere studiato dai periti che lo confronteranno con i rilievi fatti sui monconi e gli altri reperti. La perizia conclusiva verrà consegnata tra circa un mese, visto che i tre esperti hanno chiesto una proroga. Insieme ai risultati sono arrivati a Genova gli stessi reperti. I militari del primo gruppo della guardia di finanza li hanno presi in consegna al confine con la Svizzera e li hanno scortati fino all'hangar dell'Amiu
   

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