Back to Campi per far rivivere turismo a Norcia

Progetto pro loco per realizzare un campeggio. E Una scuola di Tokio dona casetta in legno

"Back to Campi", ritorno a Campi: è stato ribattezzato così il progetto della pro loco di questo piccolo borgo - otto chilometri da Norcia - di dare vita a un vero e proprio camping che possa permettere a turisti ed escursionisti di tornare nella terra meta di tanti visitatori prima che venisse cancellata dal terremoto. "Abbiamo intenzione di acquistare l'area dove un tempo era presente il campo di calcio e qui realizzare un campeggio attrezzato con tanto di bungalow e piazzole per roulotte e camper così da ospitare turisti e tutti coloro che in queste terre hanno trascorso i loro fine settimana o le loro ferie", spiega all'ANSA il presidente dell'associazione Roberto Sbriccoli. "Lo abbiamo chiamato - aggiunge - 'ritorno a Campi' proprio perché vogliamo che questa terra continui a essere ospitale con la gente che vive qui e con i villeggianti e poi sarà anche un'opportunità di lavoro per alcuni giovani che saranno chiamati a gestire il camping". Sbriccoli non manca poi di sottolineare come un'area così attrezzata potrebbe tornare utile anche "per una eventuale nuova emergenza". Il camping sarà gestito totalmente dalla Pro loco che, nella fase post sisma, ha recitato un ruolo importante mettendo a disposizione la propria sede, inaugurata solo nell'aprile scorso e completamente antisismica. "L'abbiamo realizzata con le nostre risorse - racconta il presidente - e qui abbiamo ospitato anche 60 persone che erano rimaste senza un alloggio. E sempre qui sforniamo pasti da quattro mesi a questa parte". Prima dei terremoti del 24 agosto e dell'ottobre scorso, a Campi, località nota anche per la chiesa di San Salvatore oggi completamente distrutta, vivevano circa 150 persone. Adesso sono rimaste una quindicina. "Ma l'affetto e la solidarietà che il mondo ci ha dimostrato ci inducono a non arrenderci e lavorare per ricostruire il nostro borgo e lo faremo iniziando dal camping per permettere a tutti di ritornare a Campi di Norcia", conclude Sbriccoli

Solidarietà senza confini nell'era dei social network: accade così che una scuola di Tokyo, grazie alla generosità dei propri studenti, ha donato una casetta in legno alla comunità di Campi di Norcia. "Il terremoto che ha cancellato i nostri borghi ha commosso il mondo - racconta Roberto Sbriccoli, presidente della pro loco di Campi - e grazie ai social immagini e foto hanno raggiunto anche l'altra parte del pianeta, arrivando fino in Giappone dove alcuni studenti, intenti a imparare la lingua italiana, hanno deciso di avviare una raccolta fondi di beneficenza che si è tradotta nella donazione di una struttura in legno alla nostra associazione". La casetta sarà utilizzata come ufficio dove verranno registrati tutti i prodotti alimentari che entreranno e usciranno dalla cella frigorifera che "abbiamo appena terminato di montare e che ci permetterà di conservare i prodotti freschi come carne, latte e formaggi", spiega Sbriccoli.

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