Il bambù è la nuova frontiera dell'ecologia in casa? Vero o falso di un materiale di moda

Pavimenti, mobili, accessori, dove può essere usato al meglio

  • Bambù - Houzz Foto di Plyboo
  • Bamùb - Houzz Foto di Floorbamboo Pavimenti
  • Bambù - Houzz Foto di Go Green Flooring

In Europa se ne sente parlare da qualche anno: il bambù rappresenta la nuova frontiera dell’ecologia in casa. È una pianta a ricrescita rapida, quindi la riforestazione è garantita anche sui tempi, ha le stesse qualità tecniche delle altre essenze e costa notevolmente meno. Ma è tutto vero? Ed è tutto valido sia quando il bambù viene usato nelle sue varianti strutturali, sia quando si sceglie per finiture e arredi? Pavimenti, rivestimenti, mobili e accessori hanno le stesse qualità? A seguire, qualche informazione in più per una scelta consapevole secondo gli esperti di Houzz, una piattaforma online leader mondiale nell’arredamento, progettazione e ristrutturazione d’interni e d’esterni che mette in contatto milioni di utenti appassionati di design e professionisti di tutto il mondo che dialogano attraverso una vivace community che sta diventando molto popolare anche in Italia.

23d St.

Il bambù è più “sostenibile” delle altre essenze? VERO Sì, è vero e un confronto aiuta a capire immediatamente il perché. In Italia la specie lignea più diffusa è il rovere, che ha tempi di ricrescita di circa 80 anni. Per il bambù, invece, il tempo medio di ricrescita è di circa 5 anni. Una differenza sostanziale, che lo mette al primo posto fra le piante con la ricrescita più rapida, rendendolo letteralmente rinnovabile, soprattutto se prelevato da aree soggette a riforestazione garantita. Un esempio eloquente: il bambù può produrre sino a 20 volte più legname rispetto al numero di alberi di una stessa area. E ora un dettaglio che conferma l’ipotesi: il bambù ha una crescita così rapida che in qualche caso diventa una pianta infestante e il fatto di venire utilizzata può essere considerato solo ed esclusivamente un beneficio.

The Reveal Collection: Style C12
Di: Plyboo

Si rispettano i parametri ambientali anche per le fasi di trasporto? FALSO Forse il difetto più grande del bambù, vedendolo da europei, è l’origine geografica della pianta. Con il bambù, infatti, si tradisce il principio del “chilometro zero”. Si tratta, quasi sempre, di una pianta originaria dell’Asia, dove si sviluppa in numerosissime specie e dove la tradizione del suo uso risale a secoli fa. Per quanto, ad oggi, stiano cominciando a essere piantati germogli anche nei nostri Paesi, l’approvvigionamento maggiore avviene dunque da aree lontane, obbligando chi è attento all’impatto ambientale di ogni operazione a conteggiare i consumi legati al trasporto.

Bamboo
 
Il suo ciclo di vita è meno aggressivo sul suolo e sull’ambiente? VERO

Il bambù appartiene alla famiglia delle Graminacee, è dunque un’erba, non un’essenza legnosa e grazie a questa sua caratteristica ha un impatto più leggero sull’ambiente. Essendo un’erba e non avendo bisogno di radici, impedisce l’erosione del suolo; inoltre cattura quattro volte più Co2 rispetto alle giovani foreste, producendo il 35% di ossigeno in più.
Fra le sue proprietà sostenibili, anche il fatto che essendo particolarmente resistente, ha meno bisogno di pesticidi e cure rispetto alle altre piante. E il rischio di contaminazioni OGM, data la generosa quantità di bambù nel mondo, è molto lontano.
 
Bamboo
Di: Go Green Flooring esperto in pavimenti per soggiorni moderni
 
Il bambù e meno resistente rispetto agli altri legni. FALSO

Fra i parametri da considerare nel definire un prodotto o un materiale sostenibile vi è la durata del loro ciclo di vita. Nonostante un pregiudizio dilagante, il bambù è durevole quanto (se non di più) le essenze usate per pavimenti, finiture e strutture. Dal punto di vista tecnico, infatti, i prodotti in bambù spesso coniugano le virtù dei migliori legnami (estrema durezza e stabilità) con una particolare leggerezza. Si tratta, dunque, di un materiale particolarmente forte in rapporto al suo peso.
 
Floorbamboo Strand Carbonizzato
Di: Floorbamboo progettista di bagni
 
Il bambù non può venire a contatto con l’acqua. FALSO

Come prova il successo delle proposte del mercato sull’utilizzo del bambù per i piani di appoggio in bagno, i piani di lavoro in cucina e i pavimenti per esterni, questo materiale ha ottime caratteristiche di resistenza all’acqua. Il suo uso, quindi, non è da considerare una seconda scelta nemmeno da questo punto di vista. Una qualità che proviene direttamente dalla sua origine: nato in ambienti di forte umidità e dove i cambiamenti di temperatura possono essere repentini, subisce meno variazioni di volume rispetto ai legni provenienti da latifoglie.
 
Can Manuel den Corda
Di: Marià Castelló specialista in terrazzi
 
Il bambù ha caratteristiche antisismiche. VERO

A livello strutturale, il bambù è un materiale ultra flessibile. Per capirne fino in fondo il calibro della sua elasticità, un esempio pratico: viene usato come materiale per strutture portanti dove i vulcani sono attivi, per esempio alle Hawaii, e dove i terremoti sono più che frequenti, come in Cile. “Il bambù è forte, largamente disponibile e più resiliente agli eventi tellurici rispetto alle alternative”, spiega Lou Yiping, project manager dell’International Network for Bamboo and Rattan.
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