Fendi geometrica come opera Sophie Taeuber

Abiti puliti con pannelli, minidress in piumino, tacchi ghiaccio

  • Moda: Fendi geometrica come opera Sophie Taeuber
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(di Gioia Giudici)

   (ANSA) - Il suo volto è impresso sulle banconote svizzere da 50 franchi, ma in pochi conoscono il suo nome: la sfilata di Fendi - oggi a Milano - è stata l'occasione per scoprire un'artista più nota come moglie dello scultore dadaista Hans Arp che per il suo talento, la svizzera Sophie Taeuber, le cui opere costruttiviste hanno ispirato le geometrie e i colori della collezione disegnata da Karl Lagerfeld e degli accessori creati da Silvia Venturini Fendi. Le opere della Taeuber - artista di cui in molti oggi hanno candidamente ammesso di ignorare l'esistenza - erano anche riportate sull'invito e nella sala che ha ospitato la sfilata. Un'ispirazione non casuale, quella al lavoro di astrazione geometrica dell'artista, ma in linea con lo stile Fendi, tanto da declinarsi con sofisticata naturalezza in moda sotto forma di motivi a blocchi di colore, giustapposizioni, giochi di geometrie. Dato il tema, lo svolgimento non ha nulla di didascalico, ma si declina in una serie di abiti in pelle dal taglio pulito, sottolineato dalla purezza del bianco, movimentati da costruzioni a pannelli e tasche applicate, portati con gli stivali in pelliccia con la zeppa che sembra il ghiaccio.

Le tinte predilette dalla Taeuber, come il bordeaux e il ruggine, ritornano nelle ampie pellicce a blocchi di colore e nei cappotti over, abbinati a pochette in pelliccia con tracolla e taschine da cui spunta un fiore di sterlizia, a simboleggiare - spiega Silvia Venturini Fendi - la nobiltà della donna. Un'immagine di sofisticata purezza che prende forma anche nei pantaloni con fondo in visone, nella camicia bianca con gilet di pelle e pelliccia, nell'abitino di cavallino a pannelli e in quello di montone peso piuma. Volumi puliti opposti a quelli opulenti dei piumini a motivi geometrici, che non sono solo capispalla ma anche minidress e persino abiti a bustier con gonna ampia, portati con lunghi guanti in camoscio con sbuffi di pelliccia.

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