Dal riciclo alle alghe, dai batteri agli agrumi, 5 idee che potrebbero cambiare il volto della moda

Vestirsi bene e salvaguardare il pianeta, primo Global Change Award

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Cinque idee che potrebbero cambiare il volto della moda. Gli innovatori di 112 paesi si sono iscritti per condividere le proprie idee e una giuria di esperti ha decretato i cinque vincitori del primo Global Change Award. Le idee selezionate vanno dalla creazione di nuovi tessuti tramite gli agrumi, a una piattaforma online per il riciclo degli scarti tessili, all'utilizzo di batteri per riciclare il poliestere di scarto. In tutto il mondo il pubblico globale è invitato a decidere come dividere il premio di 1 milione di euro tra i vincitori, attraverso una votazione online su globalchangeaward.com.
Il Global Change Award è stato lanciato ad agosto dall’organizzazione no-profit H&M Conscious Foundation, ed è la prima iniziativa dedicata all’innovazione in questo settore, con l’obiettivo di salvaguardare il pianeta e chiudere il cerchio nell’industria della moda.

Ecco le 5 idee selezionate vincitrici del primo Global Change Award
Dal poliestere al poliestereUtilizzare i batteri per riciclare il poliestere di scarto.
Il poliestere è una delle fibre più comuni al mondo per la produzione di tessuti e abiti ma ancora è difficile riciclarne efficacemente gli scarti. Questa innovazione sta sviluppando un nuovo tipo di batteri che si ciba degli scarti del poliestere per creare elementi utili che a loro volta possono essere impiegati nella produzione di nuovo poliestere senza perdita di qualità.
Tessuto dalle alghe – Utilizzare le alghe per creare tessuti rinnovabili.
Le alghe sono organismi biologici marini, se raccolte danno l’opportunità di creare un nuovo tipo di materia prima per produrre tessuti rinnovabili. Le alghe crescono con l’energia solare e con CO2, quindi sono una risorsa rinnovabile. Inoltre riducono la necessità di trasporto dal momento che possono essere raccolte nelle regioni costiere di tutto il mondo.
Dissolvere per creare – Conversione del cotone di scarto in nuovo tessuto.
Questa nuova tecnologia in fase di sviluppo dissolve gli scarti dei tessuti e permette che vengano riutilizzati come materie prime nella produzione di nuovi tessuti, senza perdita di qualità. Si avvale di un solvente a basso impatto ambientale per dissolvere il cotone di scarto e generare fibre tessili simili al cotone per creare nuovi tessuti. Questo contribuisce a ridurre i rifiuti nelle discariche e lo spreco di risorse naturali.
Utilizzare gli scarti di produzione – Una piattaforma virtuale per il riciclo degli scarti di produzione tessile.
È in via di sviluppo una piattaforma globale online per raccogliere ed elaborare i dati sugli scarti di produzione, un filo diretto in tempo reale tra produttori e designer che consente di immettere questi scarti nel processo di produzione di nuovi capi. Il software raccoglie dati in tempo reale sull'inventario degli scarti correlati ai processi produttivi. La piattaforma mette quindi in contatto i produttori con i designer, per reimmettere questi "scarti" nel ciclo della produzione e del design, anziché lasciare che diventando rifiuti.
Tessuto dagli agrumi - Creare nuovi tessuti dagli scarti di produzione delle spremute di agrumi.
Gli scarti di produzione derivati dall’estrazione dei succo degli agrumi danno l’opportunità di produrre un nuovo tipo di tessuto sostenibile per consumatori consapevoli. Il filato ottenuto dagli scarti di produzione può essere utilizzato per creare diversi tipi di tessuti e risponde alla domanda di materie tessili sostenibili di alta qualità.

“La risposta al primo Global Change Award è stata straordinaria. Più di 2.700 innovatori da 112 Paesi hanno condiviso le loro idee. I progetti vincitori rappresentano un importante contributo al cambiamento verso un modello circolare dell’industria della moda. Adesso invitiamo il pubblico a usare la propria voce e quantificare il supporto economico che ciascun progetto dovrà ricevere”, Karl-Johan Persson, membro del board della H&M Conscious Foundation e CEO di H&M.

L'Italia è stata tra i paesi con il più alto numero di partecipanti al Global Change Award insieme a India, Stati Uniti, Gran Bretagna, Svezia, Spagna, Paesi Bassi, Indonesia, Germania e Francia.

I voti del pubblico avranno un impatto consistente e determineranno come verrà distribuito il premio di 1 milione di euro. L’idea che riceverà più voti otterrà 300.000 euro, la seconda più votata 250.000 euro, la terza, la quarta e la quinta 150.000 euro ciascuna. Chiunque può votare dall’1 al 7 febbraio sul sito globalchangeaward.com. I risultati della votazione e gli ideatori dei progetti vincitori il 10 febbraio a Stoccolma durante una cerimonia di premiazione e pubblicati il giorno successivo sul sito globalchangeaward.com.
“Il Global Change Award premia progetti davvero innovativi che utilizzano approcci tecnologici avanzati per rendere l’industria della moda più sostenibile, ad esempio diminuendo i rifiuti per l’ambiente e utilizzando meno energia, e creando al tempo stesso prodotti che sono ancora più interessanti. In questo senso, le cinque idee vincitrici hanno tutte il potenziale per cambiare davvero le regole del gioco”, Ellis Rubinstein, Presidente e CEO della New York Academy of Sciences e membro della giuria del Global Change Award. Tra gli altri membri della giuria Michael Braungart – Titolare della cattedra di "Cradle to Cradle for Innovation and Quality" presso la Erasmus University Rotterdam; Professore presso la Leuphana University Lüneburg; Direttore Scientifico dell'EPEA ad Amburgo; Rebecca Earley – Docente di Design Sostenibile di Tessuti e Abbigliamento presso la University of the Arts London; Direttrice del Textile Futures Research Centre (TFRC); Ma Jun – Direttore dell’Institute of Public and Environmental Affairs, Cina; Eva Kruse – CEO, Danish Fashion Institute; CEO, Copenhagen Fashion Week; Johan Rockström – Direttore dello Stockholm Resilience Centre (SRC); Docente di Scienze Ambientali specializzato in risorse idriche e sostenibilità globale presso l'Università di Stoccolma; Franca Sozzani – Direttore Vogue Italia, Amber Valletta – Top model, attrice e imprenditrice.

Il Global Change Award è un’iniziativa lanciata dalla H&M Conscious Foundation nel 2015, un catalizzatore per l’innovazione, con l’obiettivo di salvaguardare le risorse naturali del pianeta chiudendo il cerchio nel settore della moda.

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