Maria Luisa Spina e le sue borse made in Abruzzo

Tre modelli, shopper, kelly, pochette in feltro lana con ricami

Maria Luisa Spina, avvocato, romana solo d'adozione, debutta nel mondo della moda con la sua nuova linea di borse made in Abruzzo. Sono proprio la sua terra e le tradizioni del suo paese così dolorosamente colpito dal terremoto ad aver ispirato le sue borse. Maria Luisa Spina conosce bene la tragedia che ha distrutto tanti paesi in Abruzzo: l'ha sentita nei racconti dell'infanzia, perché la sua famiglia d'origine venne decimata dal terremoto di Avezzano del 1915. Made in Abruzzo, che ancora è terra di artigiani capaci di realizzare i complessi ricami sulle sue borse. Lì dove è giusto investire per ridare speranza, per favorire la ricostruzione.

Quelle di Maria Luisa Spina sono borse dalle forme pulite, declinate in tre modelli: shopper, kelly, pochette, costruite con il feltro di lana tipico dei tabarri, con le corde e i grilli, i ganci da barca, che si trasformano in manici e tracolle.I ricami, realizzati con tecniche di una delle lavorazioni più antiche, rimandano alla natura, con una trasposizione onirica di prati fioriti, insetti, la luna, le stelle. Gli interni delle fodere colorate con tessuti a righe prevedono una serie di clutch staccabili, per rendere "indolore" il cambio borsa e passare facilmente da un modello all'altro.

La natura ha suggerito anche i colori: dal verde intenso del mare e dei prati, al rosso bruciato dei boschi fino al grigio delle pietre scavate dai torrenti di montagna. Abbinamenti insoliti, materie naturali che sposano la tecnologia e il risultato è una serie di pezzi unici.

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