Museo del Borsalino a rischio, servono 50.000 firme per ricevere i fondi

Si mobilitano Fai e Alessandria. Nei suoi locali 2.000 cappelli. Il marchio dagli anni '40 è sinonimo di stile

  • Moda: a rischio Museo del Borsalino, servono 50.000 firme
  • Moda: a rischio Museo del Borsalino, servono 50.000 firme
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(di Amalia Angotti)

   (ANSA) - TORINO- Rischia lo smantellamento lo storico Museo del Cappello Borsalino, ad Alessandria: per scongiurare questo pericolo servono entro il 30 novembre 50.000 firme che consentirebbero di ricevere fondi dal Fai - Fondo Ambiente Italiano e da Intesa Sanpaolo. Per votare bisogna collegarsi al link http://iluoghidelcuore.it/luoghi/81834. Per Alessandria il museo è un patrimonio di inestimabile valore e per questo, accanto all'azienda Borsalino, tutta la città si è mobilitata a sostegno dell'iniziativa del Fai: sono stati allestiti banchetti in città e molte categorie sono scese in campo. Il Museo, situato nella Sala Campioni del Palazzo Borsalino, è anche un pezzo della storia del Made in Italy: nelle sue sale ospita i campioni di tutti i copricapo prodotti nello stabilimento a partire dal 1857, anno della fondazione, sino ai giorni nostri. Sono circa 2.000 cappelli delle più diverse fogge, che prendono posto negli storici armadi disegnati da Arnaldo Gardella. Cappelli che hanno varcato le frontiere nazionali per vestire le teste di reali, diplomatici, stelle del cinema ed esponenti dello stile e dell'eleganza italiana. Il Borsalino, cappello di feltro incavato nella sua lunghezza a larghe falde, è dagli anni Quaranta a oggi un'icona di stile anche nel cinema. Lo indossano gangster e detective, banchieri e rapinatori, giudici e assassini, dandy e artisti, in qualsiasi situazione senza distinzione di classe ed età. Indimenticabile Humphrey Bogart in Casablanca con il trench bianco, la sigaretta all'angolo della bocca e il suo Borsalino mentre osserva con sguardo languido Ingrid Bergman che si allontana nella nebbia. Oppure Alain Delon e Jean-Paul Belmondo nel film Borsalino (1970), interpreti che hanno reso iconica l'immagine del criminale col cappello. Poi c'è l'affascinante Harrison Ford in Indiana Jones, Roberto Benigni in molti dei sui film, Robert Redford in La mia Africa, Nicole Kidman in Australia, Leonardo DiCaprio in Revolutionary Road. Il Borsalino è il cappello che usava Michael Jackson durante esibizioni come Billie Jean o Smooth Criminal.

Oggi della vecchia fabbrica nata nel 1857 rimane solo la parte adibita a museo e sede universitaria, il resto è stato demolito per lasciare spazio a moderne costruzioni. "Non dimenticare chi siamo - dice il Fai - è un diritto e dovere civile: conoscere la nostra storia, preservarla per poterla tramandare è il compito di ogni cittadino responsabile. Sarebbe da stolti non prodigarsi per il recupero e la valorizzazione del patrimonio del nostro territorio".

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