Inside Out, emozioni, che magnifica avventura

Il nuovo capolavoro animato della Pixar, firmato da Pete Docter (Up) in sala il 16 settembre

  • Cannes: applausi scroscianti per Inside Out
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  • Lifestyle Festival Cannes Inside Out di Pete Doctor

di Alessandra Magliaro

Sfiderà i Minions in Italia nel back to school al cinema e agli Oscar sarà tra i probabili protagonisti. E' Inside Out, il film dello studio Pixar, il nuovo prodotto Disney della banda John Lasseter - Pete Docter che già ha regalato al pubblico in questi anni capolavori dell'animazione da Toy Story a Up! , da Alla ricerca di Nemo a Ratatouille, passando per Monster & Co., tutti ricompensati da premi Oscar e incassi al top. Inside Out, in sala dal 16 settembre, e' in quella scia, originale nella storia, divertente, comico ed emozionante. La creatività al massimo stadio. Piacerà ai ragazzini? Da tempo l'animazione e' soprattutto per le famiglie e questo non è da meno e l'eroina è un'adolescente. Fate conoscenza con le vostre emozioni, recita lo slogan di Inside Out (Vice-Versa) e l'idea è geniale: Gioia, Tristezza, Paura, Collera, Disgusto sono altrettanti personaggi attivi nelle nostre reazioni. Tra loro interagiscono, determinano i cambiamenti dell'umore, accompagnano le giornate dividendosi i sentimenti per fortuna non equamente, ma è del tutto insieme, questa la morale, che abbiamo bisogno per apprezzare la vita. La protagonista è Riley e la vediamo nella prima scena appena nata mentre papà e mamma la guardano teneramente. E' da quel momento che i suoi sentimenti si attivano colorando le sue giornate, giallo, blu, verde, viola, rosso.

''Quando ho cominciato a pensare a questo film - ha detto Pete Docter, quel ragazzone mai cresciuto, vincitore di Oscar, regista per Disney-Pixar di Monsters e Up- mia figlia aveva 9 anni e stava crescendo, vedevo i suoi cambiamenti nelle sue reazioni, nel modo di relazionarsi con noi e con gli altri e mi chiedevo cosa avrà nella testa, cosa le sta passando. Ecco e' stato quello lo spunto per un viaggio, quasi un'avventura nella mente di una persona''. Dal Quartier Generale, Gioia e i suoi amici 'governano' la mente di Riley, aiutandola a stare al mondo con un complicato sistema di sfere colorate, impulsi si potrebbe tradurre, ciascuna riferita al colore-emozione. E si dirigono verso varie isole, come i quadranti del cervello: l'isola dell'amicizia, della famiglia, del gioco, dell'onesta'. Isole che nel corso della storia, e della crescita di Riley, potranno anche crollare miseramente, perche' le cose cambiano e per diventare grandi si lasciano indietro e si sostituiscono con altre. ''E' il film più difficile che abbia mai fatto - ha detto il fondatore della Pixar, Lasseter, qui produttore esecutivo - qualcosa che mai si è visto prima come storia: nella sceneggiatura siamo partiti dagli studi sulla psicologia, sull'importanza delle emozioni e sulla memoria''. C'e' nel racconto la memoria a lungo termine e quella a breve, immaginate come labirinti di sfere con dentro momenti indimenticabili di gioia o altro che hanno reso la nostra storia unica. Ci sono i sogni e per produrli ci pensa la Dream Factory, organizzata proprio come uno studio hollywoodiano. Tutto in uno spazio intergalattico colorato.

IL TRAILER

''Ciascuno si riconosce in Inside Out, tutti viviamo delle stesse emozioni e l'alternarsi di questo fa parte della vita di tutti'' ha aggiunto Pete Docter. C'e' persino l'amico immaginario, fedele compagno di giochi di Riley, che nell'evoluzione ad un certo punto drammatica della trama - dall'amato Minnesota, la famiglia si trasferisce a New York dove la ragazzina deve trovare nuovi compagni di scuola e nuovi amici - capisce che deve sparire: Bing Bong, un dolce elefante rosa con la coda di gatto, va via e con lui finisce l'infanzia della protagonista. Niente e' lasciato al caso e la storia e' davvero bellissima: Riley vuole tornare dove e' cresciuta, prende il bus che da New York la riporta in Minnesota, ma quando e' gia' seduta, il ricordo dei suoi genitori, la depressione per quello che sta facendo - e' il momento di gloria del buffo personaggio Tristezza - sono piu' forti di tutto, scende e torna a casa. E magicamente l'isola della Famiglia che abita nel suo cervello si rimette dov'era piu' forte di prima. ''Toy Story, il film - che a Lasseter e' valso l'Oscar nel '96 ndr - ha fatto da spartiacque per il cinema d'animazione: fu un successo presso tutte le audience, sbanco' ai botteghini ma soprattutto era una storia originale. La tecnologia si faceva avanti proprio in quegli anni e cambiava la percezione delle cose. Toy Story trasferiva tutta questa atmosfera in un film'', ha detto Lasseter augurandosi che Inside Out rappresenti lo stesso. Pixar e' gia' al lavoro per la prossima avventura: tra i film in preparazione, oltre ai sequel degli Incredibili e di Toy Story Lasseter e' la lavoro con 'Moana', protagonista un'eroina di isole favolose. Intanto stasera si fa festa qui a Cannes sulla spiaggia con Gioia & Co.

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