A Cannes Fiore, un disperato bisogno d'amore. Video intervista esclusiva ANSA

Giovannesi racconta il Tempo delle mele nel carcere minorile

  • FIORE di Claudio Giovannesi
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  • Fiore (locandina)
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Al Festival di Cannes alla Quinzaine des Realizateurs tra Paolo Virzì e Marco Bellocchio c'è Claudio Giovannesi, romano, classe '78, noto per Alì ha gli occhi azzurri . Con Fiore - in sala il 25 maggio con Bim dopo l'anteprima in Francia - racconta una potente ''storia di adolescenti e di ricerca d'amore, un innamoramento contrastato perche' i miei protagonisti sono due giovani italiani in carcere entrambi per aver rapinato cellulari. Sono ragazzi come tanti, li ho visti personalmente frequentando sei mesi il carcere minorile di Roma. Li' provano con laboratori e iniziative ad aiutarli per dare loro una seconda possibilita'. Sono rigidamente separati maschi e femmine e non si incontrano se non al ballo di fine anno. Ho voluto raccontare questa storia - dice in un'intervista all'ANSA in cui definisce Fiore un 'Tempo delle mele in carcere' - , il bisogno enorme di amore, che e' quello della mia protagonista Daphne, e l'innamoramento adolescenziale in un luogo di detenzione, i pizzini scambiati sotto il vassoio della sala mensa. Il carcere e' il luogo simbolico per rappresentare la mancanza d'amore piu' che la privazione della liberta'''.

In esclusiva ANSA ecco una clip con l'intervista al giovane regista.

In Fiore - una produzione Pupkin Production e IBC Movie con Rai Cinema - accanto ad attori non professionisti, ex detenuti minorili e due attori veri, Valerio Mastandrea (il padre di Daphne, finalmente fuori dopo 8 anni e ora inadeguato a sostenere la figlia) e Laura Vasiliu, l'attrice romena coprotagonista del film Palma d'oro a Cannes 4 mesi, 3 settimane 2 giorni di Christian Mungiu. Qui il trailer ufficiale

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