Galleria dei Carracci a Palazzo Farnese. Tornerà a splendere il Trionfo d'amore di Bacco e Arianna

Al via i restauri del capolavoro barocco nato come luogo privato di passeggiate

  • AL VIA RESTAURI GALLERIA CARRACCI
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   (di Daniela Giammusso)

(ANSA) - ROMA - Poco più di un anno di lavoro. Trenta restauratori impegnati. Una cooperazione internazionale tra Ambasciata di Francia, ministero dei beni culturali e il World Monuments Fund Europe, la più grande organizzazione internazionale privata dedicata alla tutela dei monumenti storici nel mondo. E il Trionfo d'amore di Bacco e Arianna tornerà a splendere con la grande festa di dei, angeli, ninfe e miti che li circonda. Dopo tre anni di attesa, partirà il 15 marzo il restauro della Galleria dei Carracci a Palazzo Farnese, capolavoro del barocco realizzato tra il 1597 e il 1608 da Annibale Carracci insieme al fratello Agostino e da molti considerato la sua "risposta" alla Cappella Sistina di Michelangelo. "Tutto il Palazzo è un capolavoro", racconta all'ANSA Erkki Maillard, ministro-consigliere dell'Ambasciata di Francia, che a Palazzo Farnese ha la sua sede. "La Galleria dei Carracci - spiega - è per noi un luogo di lavoro quotidiano, ma anche una testimonianza del genio della cultura europea".

Venti metri di lunghezza per sette di larghezza, la Galleria (in piena Roma della Controriforma) fu commissionata in occasione del matrimonio di Ranuccio Farnese e Margherita Aldobrandini, nipote di papa Clemente VIII, come luogo privato di passeggiate. In un gioco di materiali e trompe l'oeil, la stupefacente volta a botte interamente affrescata inaugurò un nuovo rapporto tra pittura e poesia con scene degli Amori degli Dei, ispirati alle Metamorfosi di Ovidio. Al centro, il Trionfo di Bacco e Arianna, circondato da finti quadri "riportati", ispirati a Raffaello, e da Ignudi che ricordano la Sistina di Michelangelo. Un capolavoro sul quale si è già dovuto intervenire a più riprese sin dalla fine del Seicento, quando i lavori furono affidati a Carlo Maratta, fino all'operazione urgente del '94 sulla volta che minacciava di crollare. E che oggi appare nuovamente minacciato da crepe, sollevamenti e infiltrazioni.

"Per secoli questa è stata il modello di tutte le gallerie d'Europa - spiega Bertrand du Vignaud, presidente del WMF Europe -. Negli affreschi c'è una grandissima poesia e non escludiamo che i lavori possano riservare alcune sorprese, rivelando particolari finora non noti". Affidata con gara d'appalto al consorzio ATI Farnese, "l'operazione di restauro costerà 800 mila euro, coinvolgerà un team di 30 restauratori e riguarderà pulitura e stabilizzazione della volta. Il finanziamento - aggiunge - arriva in gran parte dall'America, grazie al sostegno del Robert W. Wilson Challenge to Conserve our Heritage e della Fondation de l'Orangerie et ses donateurs". "Proprio per la sua importanza e bellezza - aggiunge Maillard - abbiamo optato per un restauro completo e non solo per una pulitura. Oltre agli affreschi e agli stucchi, interverremo anche su una nuova illuminazione. I lavori dovrebbero durare più o meno un anno. Poi dovremmo riuscire a restituirla agli italiani, ai francesi e a tutti i visitatori che nel frattempo potranno comunque continuare a visitare il Palazzo".

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