Trattamenti beauty, la rivincita degli oli

Quali sono i più trasformisti, naturali, light ed efficaci per pelli giovani e mature

  • Oli aromatici e nutrienti per il viso photo iconogenic iStock.

(di Agnese Ferrara) ‘Vade retro olio’ diceva chi aveva la pelle o i capelli grassi guardando con invidia chi li spalmava allegramente perché convinta dei loro innumerevoli pregi e virtù. Solo le donne dotate di pelle perfetta (o molto arida) potevano concedersi il lusso di ‘imburrarsi’ di cure oleose. In effetti gli oli naturali, ricavati da semi, foglie e frutti, possiedono proprietà che solo in parte sieri e creme di sintesi hanno, senza contare l’imprinting di ‘buono e amico’ a favore degli oli perché frutto della terra e non delle industrie. Ecco perché il folto gruppo di ragazze e signore con pelli imperfette restava a bocca asciutta e doveva scegliere sieri e creme di sintesi. Va anche detto che, al contrario della maggioranza degli aromi naturali che danno il profumo ai fiori e che da almeno venti anni sono stati del tutto ‘ricostruiti’ nei laboratori (rari i profumi che contengono solo essenze naturali), rifare gli oli vegetali è impresa ardua. Ma qualcosa sta cambiando.
Succede infatti che quelli migliori, ritenuti insostituibili e irriproducibili nei laboratori, sono di nuovo in auge ma ‘ripuliti’ dai vecchi difetti (impiastricciare-odore sgradevole-pelle lucida-capelli appesantiti). Senza parlare dell’atavico difetto che tutti gli oli naturali possiedono: la stabilità nel tempo. Problema che ora la ricerca sta risolvendo.

L’offerta beauty è quindi sempre più affollata di oli detergenti e ipernutrienti per pelli grasse (possibile? Diranno in molti. Si è la risposta), oli lavanti per chiome lucenti e svolazzanti, oli antigonfiore e anti occhiaie e perfino la pesante ed untuosa glicerina delle nostre nonne, ricavata da semi e frutta, ora è diventata light e non lascia traccia una volta ben spalmata. Ci si stupisce perfino quando le esperte delle profumerie e delle farmacie propongono un olio invece che la crema a cui si era abituate. Certo, in alcuni casi la proposta può dipendere dal fatto che l’era della pelle grassa e dei brufoli è passata da un pezzo e piuttosto si è piombate in quella età di mezzo (ahimè) che richiede più grassi per essere nutrita e ringiovanita, ma l’offerta di oli factotum, vellutati e confortevoli al tatto, cresce di giorno in giorno ed è destinata a tutte le età e tipologie cutanee.

Re incontrastato del nuovo fiorente mercato degli oli di bellezza è quello di mandorle dolci e amare, un concentrato di acidi grassi omega 3 e vitamina E. “Il primo, ricavato dai semi e dalle mandorle dolci, viene aggiunto anche nei profumi, mentre il secondo si ricava dalla farina di mandorle amare ed è il cuore dei nuovi trattamenti anti-età aggiunto a sieri, creme e fragranze, – spiegano gli analisti ReportLinker che stimano per il mercato mondiale dell’olio di mandorle un incremento del 12,62% , da qui al 2021.
Buonissimo l’olio di mandorle, ma anche grasso? Non più. “Gli oli subiscono la maggiore spinta innovativa che sta cambiando le regole classiche delle abitudini dei consumatori e anche delle industrie che per la prima volta hanno a disposizione oli leggeri – spiega Tim Merrell, Ceo di Olixol, company hitech britannica che opera nel naturale e che ha brevettato un nuovo sistema di filtrazione a membrane e imbottigliamento che trasforma i grassi in liquidi perfetti e stabili nel tempo o, al contrario, gli zuccheri in fluidi oleosi. Insomma gli oli si trasformano. “Il difetto degli oli naturali è quello di essere molto delicati e, col tempo, si alterano le proprietà. Abbiamo brevettato un nuovo processo che non usa solventi e sostanze chimiche è dà all’olio la garanzia di purezza nel tempo oltre che una grande versatilità di consistenza da denso a leggero”.
Usano l’olio di mandorle dolci le principali case cosmetiche, come Collistar e L’Erbolario per i nuovi prodotti di stagione come idratanti, shampoo nutrienti e integratori alimentari. Ricco di grassi vegetali, contiene omega 6 e 9, e un mix di vitamine A, B, D ed E che contrastano le rughe non è più oleoso. Si trova infatti in lozioni e si usa perfino disciolto in gocce nell’acqua della vasca per un bagno iperidratante e rilassante (non va risciacquato!) e per Sephora anche la maschera per i piedi lo contiene.
Seguono altri oli leader del momento: karitè, macadamia e andiroba amazzonica. E oli essenziali speciali per pelli grasse e acneiche come quello ricavato dall’albero del tè che contiene acido salicilico. Nuovi gli oli per la pulizia del viso serale e che si trasformano in latti al momento dell’uso, come le miscele di oli vegetali (oliva, primula e lavanda) che non ungono ma puliscono idratando la pelle della casa inglese Kiehl's. Fuoriusciti dal dispenser magicamente diventano latti fluidi. L'officina universale Buly, a Parigi dal 1803, ha una scelta di oltre 30 oli, purissimi estratti che vanno dalla Rosa Muscata dal Cile al Buriti brasiliano e una linea di oli organici e cruelty free è proposta anche dal brand beauty inglese Neal's Yard. Le bacche di Goji - dalle note proprietà antiossidanti e anti-età, e l’olio di macadamia sono tra gli ingredienti principali del multivitaminico Renight Oil di Comfort Zone la cui azione protettiva, nutriente ed emolliente risulta massimizzata dalla sua combinazione con gli oli di sesamo e riso, ricchi in tocoferoli e tocotrienoli, ad azione antiossidante.
Anche sul fronte del rispetto dell’ambiente il comparto cosmetico dà segnali di cambiamento e aumenta il numero delle imprese che usa solo oli prodotti da coltivazioni organiche e che non sfruttando la forza lavoro. Il caso più eclatante è quello dell’olio di palma, quasi scomparso nei biscotti e dolciumi perché ritenuto dannoso per la salute sotto la forte spinta dei consumatori scontanti, è ora prodotto sempre più in modo sostenibile, dotato di garanzie e certificazioni anche per il settore beauty. Certo si tratta di certificazioni volontarie e non di autorità riconosciute ma danno l’opportunità ai consumatori di documentarsi prima di acquistare e farlo in modo informato.

Sulla trasformazione in chiave eco e light degli oli puntano i maggiori colossi industriali produttori di materie prime per la cosmesi come Basf e le maison della bellezza più rinomate hanno già introdotto prodotti a base di oli nelle linee di punta. Il brand beauty democratico L'Oreal ha una gamma di 'oli straordinari' proposti per il viso, oli secchi anche per pelli mature con 8 oli essenziali dentro e alla linea ha aggiunto di recente anche la crema/olio in vasetto per chi alla consistenza fluida deve ancora abituarsi. C'è chi dall'olio secco ottimo per viso - corpo - capelli ha costruito una fama valida ancora oggi: risale al 1956 l'invenzione delle sorelle Carita, Fluide de beauty 14 amatissimo dalle francesi è un must have ancora oggi .

Gli oli insomma non sono più solo prodotti untuosi ed erboristici e hanno perso l’aria di rimedi alternativi e un po’ da figli dei fiori. Anche le maison più luxury, come Shiseido o Sisley, propongono linee di detersione e di trattamento per tutti i tipi di pelli che includono speciali rimedi oleosi.

Speciali ed Eventi vai alla rubrica >>
Press Release vai alla rubrica >>