Bucce di mela e pomodoro, foglie di olivo, acque reflue dei frantoi. La bellezza degli avanzi è il nuovo trend green

Contengono più sostanze attive dei frutti e dei vegetali stessi. Cosmetica green e erboristeria in crescita

  • Olio extravergine di oliva
  • Scarti alimentari
  • Olio extravergine di oliva
  • olio oliva
  • pomodoro  (fonte: The Institute of Vegetables and Flowers in the Chinese Academy of Agricultural Sciences)

(di Agnese Ferrara)

(ANSA) - Molti vegetali sono da sempre ritenuti ottimi rimedi estetici e i succhi, gli oli, i principi e le essenze di fiori, frutta, piante e verdure sono diventati il cuore dei cosmetici più venduti nel mondo. E se hanno l'aria esotica piacciono ancora di più. L'ultimo esempio di ingrediente green del momento sono le bacche di goji, usate un po' per tutto. In tempi in cui le materie prime iniziano a scarseggiare, l'ambiente ne risente e le coltivazioni si fanno troppo intensive, le industrie della cosmesi più attente all'ambiente e alla popolazione nel mondo cambiano rotta e si rivolgono alla chimica verde. Con la quale si ricostruiscono in laboratorio identici principi attivi di rinomate piante esotiche che è meglio lasciar crescere liberamente o, ancora, si recuperano gli scarti delle industrie della lavorazione degli alimenti per sfruttarli a pieno.

Nascono così i più recenti ingredienti di bellezza: dalle bucce delle mele e da quelle dei pomodori, dalle foglie degli olivi e perfino dalle acque reflue dei frantoi. Perchè è stato scoperto che gli scarti contengono più sostanze attive dei frutti e dei vegetali stessi. E così facendo non si leva nulla all'alimentazione della popolazione mondiale, si contribuisce al riciclo e al rispetto per l'ambiente.

Dei trend nascenti della cosmetica verde in sintonia con il principio 'Nutriamo il pianeta' dell'Expo di Milano se ne è discusso al Padiglione della Biodiversità dell'Esposizione Universale in occasione del congresso annuale organizzato dal Gruppo cosmetici in erboristeria di Cosmetica Italia.

“L'industria cosmetica dipende dalla biodiversità” - ha spiegato Cecilia Anselmi, del dipartimento di biotecnologie chimica e farmacia all'Università di Siena e membro dello spin-off Unicosme-si s.r.l. avviato da un paio di mesi nell'ateneo toscano . “Oli, tensioattivi vegetali, oli essenziali, assolute e resine di piante. Oltre ai coloranti naturali, alle argille e agli altri minerali ricavati dal mondo vegetale, le industrie dipendono sempre più dalle sostanze naturali ma si comincia a cambiare le strategie produttive per contribuire a rispettare il pianeta e reperire principi attivi funzionali”.

“La natura è una enorme riserva di bellezza e la cosmesi, ad oggi, ne sfrutta solo il 10%, molto si può ancora fare ma senza disperdere energie e puntando al riciclo” - sottolinea Anselmi. -”Moltissime sostanze attive si possono ricostruire interamente con l'aiuto della chimica pulita, quella verde, che usa processi estrattivi non inquinanti, come i fermentatori che permettono di produrre le sostanze in grandi quantità. Ad esempio il noto olio di jojoba i cui principi attivi si possono riprodurre ex novo con la chimica verde ”. "Laddove è possibile la chimica verde risolve il problema della reperibilità dei principi attivi più rari e alla moda, oppure permette di recuperare sostanze funzionali molto concentrate dagli scarti delle industrie alimentari. I polifenoli antietà, ad esempio, sono soprattutto presenti nelle acque reflue dei frantoi e non nell'olio. Recuperarli è possibile. E così anche il licopene, presente soprattutto nelle bucce dei pomodori usati per le conserve".

“Mentre altri segmenti commerciali subiscono i colpi della crisi le erboristerie vedono incrementare i loro fatturati, i prodotti di bellezza verdi valgono 420 milioni con una crescita del 2,4% rispetto all'anno precedente e le previsioni prevedono un ulteriore incremento del 3% questo anno” - ha detto Gian Andrea Positano, direttore del Centro Studi dall'Associazione nazionale delle imprese cosmetiche, Cosmetica Italia. Ha precisato Antonio Argentieri, Presidente del Gruppo cosmetici erboristeria di Cosmetica Italia: “I cosmetici naturali in erboristeria seguono l'onda lunga dell'attenzione dei consumatori per il verde e l'ambiente. Il loro successo non è solo un fattore economico ma è diventato sociale perchè i consumatori sono sì molto attenti alla qualità e al prezzo ma sempre di più ai requisiti di impatto sociale e culturale. Si tratta di esigenze che si prevede si faranno sempre più forti”.

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