Serra&Fonseca, lavanda e profumi per Giovanna Zucconi e Michele Serra

Profumi 'solidi' nei ciottoli, essenze da fiori freschi per nuova azienda

  • i campi di lavanda officinalis di Serra &Fonseca sull'altopiano piacentino
  • i campi di lavanda officinalis di Serra &Fonseca sull'altopiano piacentino
  • Giovanna Zucconi
  • i profumi di Serra &Fonseca
  • ciottoli di ebano, realizzati da Pierluigi Ghianda, per contenere i profumi solidi creati da Serra&Fonseca

(di Agnese Ferrara) (ANSA) –  Crisi di mezza età e del proprio mestiere principale, il giornalismo, sono stati gli ingredienti che hanno fatto virare l’attenzione di Giovanna Zucconi verso una sua vecchia passione, fino a quel momento trascurata, la creazione di profumi. “Adesso sono più imprenditrice che giornalista” – spiega soddisfatta lei stessa all’Ansa – “Fare profumi è il mio mestiere numero uno, un interesse che ho avuto sempre seppure in modo latente e che lentamente è diventato prorompente, anche se non è stato affatto facile realizzarlo”. Giornalista e scrittrice, ha molto lavorato per la radio e per la televisione, Pickwick, Sumo, Che tempo che fa, Gargantua, occupandosi soprattutto di libri e di cultura. Ha pubblicato negli Oscar Mondadori “La sua voce è profumo”, originale “passeggiata letteraria” attraverso prose e poesie su fragranze, odori, profumi.

Mente pensante dell’azienda, è supportata dal marito, Michele Serra, che scrive su la Repubblica e l’Espresso, è autore televisivo e il suo romanzo di successo, “Gli sdraiati”, è tradotto in Spagna, Catalogna, Olanda, Germania e Francia. “In realtà il mondo dei profumi è parte integrante delle mie esperienze pregresse e si integra a pieno nella letteratura e l’arte della scrittura, insomma le cose convergono” – precisa Zucconi. “Tutto è nato a casa con del terreno sull’appennino piacentino e con mio marito abbiamo piantato la prima piantina di Lavandula officinalis 5 anni ‘fa e ora siamo arrivati ad averne 24 mila, oltre a una area coltivata con elicriso e varie aromatiche. Ho iniziato a sperimentare e creare essenze profumate, facendo tantissimi sbagli da neofita, mi hanno aiutato grandi talenti ma ho anche incontranto sedicenti esperti che in realtà si sono rivelati veri mascalzoni. Una volta riuscita ad indirizzare la passione verso la realizzazione dei profumi, all’incirca dopo 2 anni, ho iniziato a fare l’imprenditrice e devo ammettere che creare un’azienda è molto complicato per l’eccessiva burocrazia e i moltissimi limiti di legge che riguardano il settore, ma ci sono riuscita e ora li vendiamo nei bookshop di alcuni musei, nelle librerie e nei concept store, in Italia a all’estero. Ci stiamo organizzando per la vendita online e a breve partirà un nuovo progetto realizzato con il Fondo ambiente italiano, per prodotti fatti ad hoc da distribuire nei beni del Fai”.

L’azienda si chiama ‘Serra&Fonseca’ (lei ha usato il suo secondo cognome) e produce principalmente profumi su base solida, con essenze ‘concrete’, come si usava nei primi antichissimi unguenti profumati. Sono sostanze cerose, senza alcol né acqua, che si ricavano direttamente da fiori freschi si sciolgono fra le dita e si spalmano direttamente sulla pelle. I contenitori sono a forma di ciottoli, fatti a mano da Pierluigi Ghianda, ebanista richiestissimo dalle aziende più prestigiose da Hermès a Rolex, Knoll, Dior, Memphis, Rochas, Pomellato ed altre. Racconta Zucconi: “Mi interessa il rapporto fra fragranze e letteratura, così ho abbinato i primi profumi a dei libretti di racconti, a cura di Michele Serra, ma anche Camilleri e Carofiglio. Poi abbiamo ideato i profumi solidi nei ciottoli, a seguire candele e diffusori per l’ambiente a base di poche essenze, dal vetiver alla rosa al narciso”. “Il desiderio di dedicarmi a pieno a questa passione, sì, nasce nel pieno dalla tipica crisi di mezza età ma anche dal fatto che mi sono ritrovata, dopo tanti anni di lavoro come giornalista in radio, tv e carta, con un calo di collaborazioni. Il mestiere del giornalista si fa sempre meno, si fa tutt’altro. Certamente io mi sono occupata più di letteratura che di cronaca ma il settore mi pare in declino e anche la cultura passa sempre meno attraverso i media” – sottolinea Zucconi – “Forse mi sentivo anche stanca. Ho scoperto tutto un mondo fuori dal mio campo che non conoscevo e che mi appassiona e mi arricchisce”. Ripensamenti? “Certamente, mi assalgono soprattutto la notte, sono assalita dai dubbi e sono tanti i freni, gli inciampi. Anche l’eccesso di entusiasmo qualche volta si paga. Ma per la prima volta investo totalmente su me stessa, mi prendo tutti i rischi. Nonostante mi reputi una attempata e navigata professionista sto scoprendo molto di me stessa uscendo dalla ‘confort zone’ professionale nella quale sono stata troppo a lungo”.

Speciali ed Eventi vai alla rubrica >>
Press Release vai alla rubrica >>