Cerca: ricerca su Legalità

'NDRANGHETA: NARCOTRAFFICO, 40 GLI ARRESTI IN ITALIA ED ESTERO

Le ordinanza di custodia cautelare eseguite dai carabinieri nell'ambito dell'operazione Crimine 3, in Italia ed all'estero, sono 40. Gli arresti sono stati fatti in Calabria, Sicilia, Lazio e Lombardia. Cinque trafficanti sono stati localizzati in Spagna ed Olanda, dove gli e' stato notificato un mandato di arresto europeo. E' stato inoltre richiesto l'arresto a fini estradizionali di altre tre persone, gia' localizzate in Colombia, Venezuela e Stati Uniti. L'operazione odierna, riferiscono i carabinieri, completano una vasta indagine del Ros e del Comando Provinciale di Reggio Calabria contro la 'ndrangheta ed il narcotraffico internazionale, gia' concretizzatasi in due interventi del settembre 2008 e del luglio 2010. La prima fase, avviata nel febbraio 2008 (Operazione Solare), in collaborazione con la Dea, in direzione di una struttura transnazionale dedita al traffico di cocaina, metamfetamine e cannabis tra il Sud America, il Nord America e l'Europa, aveva documentato le proiezioni statunitensi della cosca Aquino-Coluccio che, attraverso una componente radicata a New York (Usa), si riforniva di narcotico dal Cartello del Golfo e dalle squadre di mercenari paramilitari dette Los Zetas, egemoni in Messico.

 

'NDRANGHETA :NARCOTRAFFICO;PIGNATONE,COSCHE UNITE COME IMPRESE

Puo' assomigliare ad una vera e propria associazione temporanea d'impresa, la collaborazione tra le cosche della 'ndrangheta reggina che organizzavano e controllavano il narcotraffico con il nuovo 'cartello' messicano dei 'Los Zetas'. E' quanto emerge dalle indagini dei carabinieri che stamane hanno portato all'operazione 'Crimine 3' Il procuratore capo della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, ha definito le conclusioni dell'operazione come il ''frutto di innumerevoli controlli e sequestri avvenuti grazie anche agli esiti dell'inchiesta 'Crimine'. Abbiamo scoperto - ha detto Pignatone - quello che può assomigliare ad un'associazione temporanea di imprese, gli Aquino, i Coluccio, gli Ierinò, i Commisso, della ionica reggina, e i Pesce, di Rosarno, i quali, grazie all'attivismo del loro broker in terra americana, Vincenzo Roccisano, organizzavano l'arrivo in Italia ed in Europa della cocaina, servendosi del nuovo 'cartello' messicano dei 'Los Zetas', una organizzazione criminale strutturata in maniera simile alla ndrangheta''. Il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, Pasquale Angelosanto, tra l'altro, ha chiarito anche la portata del coinvolgimento di Cosa nostra, in particolare la 'famiglia' di Carini, in provincia di Palermo, in passato capeggiata dal defunto boss Tano Badalamenti, ''che aveva vecchi e strutturati rapporti con landrangheta

 


 

ALTRE FOTO

BOMBA PG REGGIO: DA GENNAIO LUNGA SCIA DI INTIMIDAZIONI / SPECIALE [ARCHIVE MATERIAL 20100713 ]