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MAFIA: MARONI, UN'AGENZIA PER BENI SEQUESTRATI E CONFISCATI

"Una vera e propria agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati che possa valorizzare quelli sequestrati fino a che non arrivi il provvedimento di confisca e possa utilizzare al meglio i beni confiscati, anche vendendoli". Questa la proposta fatta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni al convegno del Pdl sui risultati del centrodestra nella lotta alla mafia, tenutosi al Senato insieme al ministro della Giustizia Angelino Alfano.

"La complessità della gestione di questo immenso patrimonio di oltre 6 miliardi di euro - spiega Maroni - richiede una riflessione sugli strumenti consigliati per poterlo gestire". Il responsabile dell'Interno ricorda che nel pacchetto sicurezza ha affidato ai prefetti il compito di gestire i patrimoni della mafia ma ora lancia l'ipotesi dell'agenzia nazionale.

La proposta di dar vita a un'agenzia nazionale per i beni sequestrati e registrati, per poter meglio valorizzare l'utilizzo di questo immenso patrimonio valutato in miliardi di euro, avanzata da Maroni, farà parte del piano nazionale antimafia in 10 punti che verrà presentato dal governo.

Il responsabile del Viminale ritiene che a gennaio il piano nazionale antimafia possa essere varato da un Consiglio dei ministri e che il governo "chiederà al Parlamento una sessione straordinaria di discussione del piano".

 Il ministro dell'Interno da anche qualche cifra sui beni immobili confiscati. "Sono 8.933 beni e di questi 5.407 hanno trovato una destinazione. Gli altri 3.526 beni - lamenta il responsabile del Viminale - non si riescono a utilizzare e questo è un segno dell'impotenza dello Stato".

"Noi - aggiunge Maroni - riteniamo che debbano essere utilizzati tutti e per questo si debba ricorrere anche alla vendita. Per altro, finora, la legge consente di destinare all'affitto o alla vendita i beni aziendali confiscati".

ALFANO: MAGISTRATI PIU' IN PROCURA, MENO TV E CONVEGNI

La mafia "si può combattere senza andare in tv o a fare convegni". Nel ringraziare il procuratore capo di Palermo Messineo per "il tris degli arrestati Raccuglia, Nicchi e Fidanzati", il ministro della Giustizia Angelino Alfano sollecita i magistrati a stare lontani dalla ribalta dei mezzi di informazione.

ALFANO: MAFIA  E' IN GINOCCHIO ORA LA STENDEREMO
 

"La mafia è già in ginocchio: i leader storici di Cosa Nostra sono decaduti e sono in carcere, in 41 bis. Poiché è in ginocchio, il nostro obiettivo è stenderla a terra e liberarci della mafia al più presto possibile". Ad affermarlo è il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.

ANM A ALFANO: E' LEGITTIMA PRESENZA PUBBLICA PM 

E' "legittima" la "presenza pubblica dei magistrati": lo sostiene l'Associazione nazionale magistrati in risposta al ministro della Giustizia Alfano. "Ci permettiamo di ricordare che la relazione introduttiva al Congresso Anm affermava chiaramente che la cultura della giurisdizione, la professionalità e la legittimazione del magistrato - osservano in proposito il presidente Luca Palamara e il segretario Giuseppe Cascini - si misurano nelle aule giudiziarie, nei provvedimenti giurisdizionali adottati, nei processi e con le sentenze definitive".

FINOCCHIARO:  GOVERNO FA PROPAGANDA, MERITI PM E AGENTI

Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato, commenta la conferenza stampa di Governo e maggioranza sulla lotta alla mafia: "quanto ai successi di questo Governo sarà meglio che la smettano di fare propaganda su di una cosa troppo seria per consentirla. Il lavoro investigativo che ha condotto agli arresti importantissimi di questi mesi e di queste settimane e i colpi durissimi inferti alla mafia sono da attribuire alle forze di polizia a cui il Governo Berlusconi nega mezzi, strumenti, risorse e persino il pagamento degli straordinari e a quei magistrati cui questo governo e gli uomini della maggioranza ogni giorno dedicano attacchi, insulti e provocazioni".

Riguardo alla proposta del ministro dell'Interno di mettere mano a un piano in dieci punti contro la mafia, Anna Finocchiaro si dice pronta a verificare se si tratta di "un piano efficace". "In tal caso la nostra collaborazione - assicura - sarà pienissima, come è stata sempre, perché al contrario di loro noi pensiamo che questa sia una cosa seria sulla quale non si fa né polemica né propaganda strumentale" .

DON CIOTTI: SI' AD AGENZIA BENI CONFISCATI

"Sì all'Agenzia nazionale sui beni confiscati per rendere più efficace, veloce ed incisiva la legge sulla confisca dei beni dalla fase del sequestro a quella della destinazione d'uso, ma ribadiamo il No alla vendita dei beni confiscati alle mafie".

Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera, commenta la proposta del ministro dell'Interno, Roberto Maroni. L'Agenzia, ricorda don Ciotti, "era una richiesta di Libera gi avanzata nel novembre 2006 e ribadita anche dal Cnel e dell'ultima Commissione parlamentare antimafia, ma è importante accompagnarla con ulteriori provvedimenti: un testo unico in materia della confisca dei beni; il rafforzamento degli strumenti per le indagini patrimoniali e, non ultimo, che venga data concreta attuazione alla norma approvata nella Finanziaria del 2006 che prevede la confisca dei beni ai corrotti ed il loro riutilizzo ai fini socialì.