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Educazione a legalità per 50 stranieri

Progetto presentato oggi verrà illustrato 23/5 a Palermo

15 maggio, 18:26

- ROMA - Diciannove atenei di tutta Italia hanno preso parte oggi - presso l'Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza della Libera Università Maria S.S. Assunta (LUMSA) - alla presentazione del progetto d'integrazione culturale LUMSA Open Domus, nell'ambito della call for students "Università per la Legalità" organizzata dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), a 25 anni dalle stragi di Capaci e di Via D'Amelio. La LUMSA ha presentato un progetto originale, come è stato evidenziato dai relatori che hanno partecipato all'evento: accogliere ed educare alla "legalità" (meglio al "diritto") con un corso di 30 ore rivolto a 50 stranieri. A Palermo, martedì 23 maggio, si svolgerà la presentazione ufficiale dei progetti, con la partecipazione di una rappresentanza di studenti della LUMSA accompagnati dal responsabile scientifico del progetto, la professoressa Maria Pia Baccari Vari.
Il rettore Francesco Bonini si è complimentato con i ragazzi anche per l'entusiasmo con cui hanno aderito all'iniziativa che l'Ateneo ha unanimemente appoggiato e che rientra nella vocazione della LUMSA, fondata nel 1939 da Luigia Tincani. I lavori sono stati presieduti da Mario Rosario Morelli, giudice della Corte costituzionale, che nel ricordare Giovanni Falcone e Giuseppe Borsellino, ha posto l'attenzione sulla centralità dell'uomo e della sua dignità nella Costituzione. Il prefetto Rosaria Scotto Lavina ha sottolineato la rilevanza del collegamento con l'Università e con il mondo della scuola. Alfredo Mantovano, Vice Presidente del Centro Studi Rosario Livatino, ha ricordato come la libertà religiosa e il rispetto dell'altro siano dei principi cardine su cui deve fondarsi la nostra società. Tra i momenti forti, la testimonianza di Alì Ehsani, profugo afgano autore del libro "Stanotte guardiamo le stelle", contenente un messaggio di speranza. Toccante anche la consegna della Costituzione ad alcuni giovani accompagnati dal responsabile del centro di accoglienza CIR/CEIS. Ha chiuso la mattinata la proiezione del corto "Una vita per la legalità. Storia del progetto" realizzato dagli studenti della Lumsa, diretti da Fabio Quintorio.(ANSA).

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