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In seimila scuole aperture pomeridiane e nei weekend

Bando da 240mln, fino a 40 mila euro a scuola per attività extra

17 settembre, 16:48

(ANSA) - ROMA, 17 SET - Dopo la sperimentazione di questa estate, che ha visto oltre 400 scuole italiane che sono rimaste aperte in quattro città - Milano, Roma, Napoli, Palermo (84 a Milano, 94 a Roma, 148 a Napoli e 89 a Palermo) - per un investimento complessivo di 10 milioni, ora il ministero dell'Istruzione punta all'estensione dell'iniziativa in seimila scuole, il 72,4% delle 8.281 sparse sul territorio nazionale. In questi istituti verrà prolungato l' orario di apertura, in orari diversi da quelli delle lezioni e quindi di pomeriggio e nei fine settimana. Tutto questo è possibile grazie a 240 i milioni di fondi europei che vengono messi a disposizione con il bando pubblicato oggi sul sito del Miur. "Partendo dal progetto 'La Scuola al Centro' - spiega il ministro Stefania Giannini - stiamo proponendo un nuovo modello di scuola. Una scuola che è un punto di riferimento non solo quando c'è lezione. Un centro civico dove, anche grazie alla collaborazione con il territorio, i ragazzi possano stare di pomeriggio o nei week end, d'estate come d'inverno, trovando stimoli e iniziative alternative alla strada. La "Scuola al Centro" è il cuore del nostro piano contro la dispersione scolastica. I dati ci dicono che la situazione sta migliorando, il tasso di dispersione medio nazionale passa dal 20,8% del 2006 al 14,7% del 2015. Ma dobbiamo ancora lavorare molto. Soprattutto nelle aree dove c'è maggiore disagio sociale. Questa è la nostra risposta". Il bando prende il via oggi e scadrà il 31 ottobre. Le scuole che accederanno ai finanziamenti dovranno garantire almeno 60 ore extra di potenziamento delle competenze di base (tra cui la lingua italiana) e almeno 60 ore extra di sport ed educazione motoria.

A queste, si aggiungeranno quattro moduli da 30 ore ciascuno che potranno riguardare il rafforzamento della lingua straniera, le competenze digitali, l'orientamento post-scolastico, la musica e il canto, l'arte, la scrittura creativa, il teatro, i laboratori creativi e/o artigianali per la valorizzazione delle vocazioni territoriali, l'educazione alla legalità e la cura dei beni comuni, la cittadinanza italiana ed europea, i percorsi formativi di inclusione che prevedano il coinvolgimento dei genitori. Complessivamente, ogni scuola potrà ricevere 40.000 euro per realizzare le attività extra.

"Manifesto tutta la mia soddisfazione per l'iniziativa voluta dal MIUR, 'La scuola al centro', che dimostra la grande attenzione del Governo per il tema dell'inclusione", afferma su Facebook Rosanna Scopelliti, deputata di Area popolare e componente della Commissione parlamentare Antimafia. "La legge 107, la buona scuola, introduce un nuovo modello di scuola, che mette al centro lo studente. Iniziative come questa - prosegue Scopelliti - consentono di mettere in pratica ciò che altrimenti rischia di rimanere solo sulla carta. Ritengo fondamentale - prosegue - che la scuola sia sempre più punto di riferimento sul territorio, in particolare in regioni, come la Calabria, fortemente coinvolte dal fenomeno della dispersione e dove le mafie trovano terreno fertile per prosperare quando lo Stato non afferma con forza la sua presenza. È particolarmente importante che progetti come questo trovino una concreta applicazione: gli istituti scolastici avranno infatti l'opportunità di essere parte attiva della vita degli studenti anche nei week-end e nel pomeriggio, rappresentando ancora meglio il proprio ruolo di forte presidio di legalità in contesti di disagio sociale". (ANSA).

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