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Massoneria: Gran Loggia d'Italia, no elenchi ad Antimafia

Gran Maestro Binni, Parlamento faccia legge su associazioni

26 gennaio, 18:50


(ANSA) - ROMA, 25 GEN - "Io non posso aderire a questa richiesta, c'è una legge sulla privacy, voi avete gli strumenti per la presa in consegna degli elenchi e se lo farete vi ringrazieremo, se ci darete delle indicazioni saremo i primi a ringraziarvi". Lo ha detto il gran Maestro della Gran Loggia d'Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori, Antonio Binni, ascoltato in Antimafia, per una audizione a testimonianza, alla presidente della Commissione Rosy Bindi che gli chiedeva gli elenchi degli iscritti. La Grande Loggia d'Italia è nata nel 1908 e comprende il 40% di sorelle che hanno acquisito posizioni di prestigio. E' composta da 510 logge con più di 8 mila appartenenti. In Calabria le logge sono 60 con 889 fratelli, in Sicilia sono 44 con 468 fratelli. "Fate una legge sulle associazioni, così le cosiddette obbedienze spurie vengono eliminate, prevedendo i principi principali. Una legge del genere in Francia esiste dal 1902; con una legge come questa quello che voi state facendo in questi giorni sarebbe stato inutile. Il mio è un invito accorato", ha detto Binni alla Commissione Antimafia. "La sua richiesta trova i componenti di questa Commissione concordi, il senso di questa inchiesta non è di giudicare la massoneria a cui riconosciamo un ruolo nella storia del nostro Paese, ma per tutelare l'ufficialità e la corretta adesione a dei principi e punire l'uso strumentale dell'appartenenza all'associazione che offre canale di penetrazione ai poteri criminali", gli ha risposto Bindi. (ANSA).

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