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Mafia: Don Ciotti, mai situazione così grave nel Paese

Al Liceo Cassarà per inaugurazione anno scolastico

14 settembre, 12:46
(di Antonella Lombardi) (ANSA) - PALERMO, 14 SET - "Mai si è registrata una situazione così grave con le mafie e la corruzione nel nostro Paese.

L'antimafia è un problema di coscienza, non una carta di identità e sono tanti che si nascondono dietro questa parola. La legalità è un prerequisito per raggiungere un obiettivo che è la giustizia". Così don Luigi Ciotti si è rivolto ai tantissimi studenti presenti al Liceo Cassarà di Palermo in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico. Migranti, lotta alla corruzione, gestione dei beni confiscati: sono i temi affrontati dal fondatore di Libera che ha ricordato le parole antesignane di don Luigi Sturzo: "La mafia - diceva don Sturzo - ha sede in Sicilia ma ha la testa a Roma e risalirà verso il Nord, andando oltre le Alpi". Al centro dell'intervento di Don Ciotti anche il sacrificio di don Puglisi e Ninni Cassará, ricordando che "la scuola deve educare alla vita" e che "senza lavoro una società muore, perché è il veicolo dell'identità sociale".

L'istituto Cassarà, colpito da raid vandalici, è stato riqualificato dai volontari del progetto S.O.S. Scuola promosso dall'associazione Alveare per il Sociale che ha ottenuto dal Parlamento Europeo il riconoscimento Civi Europaeo Premium e da cui è nata una la web serie 'Il Bar del Cassarà' coprodotta da Rai Fiction. All'iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, il sottosegretario al Miur, Davide Faraone, il direttore dell'istituto penale per i minorenni Malaspina di Palermo, Michelangelo Capitano, Elio Lo Cascio, coordinatore del progetto Lisca Bianca impegnato nell'inclusione sociale e lavorativa di giovani a rischio e che collabora da sempre con il progetto S.O.S. Scuola al Ninni Cassarà, e Sergio Cassarà, fratello di Ninni Cassarà che è stato ucciso trent'anni fa da cosa nostra in Sicilia. Don Ciotti ha anche visto il murales dedicato alla memoria di Ninni Cassarà e Roberto Antiochia, realizzato su un muro della scuola nel trentennale della loro uccisione. L'iniziativa si è svolta in collegamento Skype con gli studenti dei tre istituti dove ha fatto tappa il progetto S.O.S. Scuola dopo Palermo: l'Istituto Comprensivo Pio La Torre di Roma, il Liceo Vittorio Gassman, l'Istituto Comprensivo Statale di Arsoli (Rm) e la Scuola Gianni Rodari de L'Aquila. La mattinata si è conclusa con lo spettacolo di burattini in cartapestae materiali riciclati 'Il Paese Senza Nome' nato dal progetto "CartapEstate" promosso dall'associazione di promozione sociale "Il Bar del Cassarà" nell'ambito del campo estivo Emmaus. (ANSA)
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