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Legalità: da studenti video lettera su bene confiscato

Assegnarlo a scuola per realizzare palestra

28 maggio, 15:00
(ANSA) - PALERMO, 28 MAG - "Dal Comune di Palermo e dall'agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati abbiamo riscontrato una certa disponibilità a trovare una soluzione condivisa per tutelare gli interessi di tutte le parti coinvolte". Così l'amministratore Andrea Passannanti spiega le criticità legate al locale confiscato vicino all'istituto Dolci di Palermo.

Gli studenti della scuola hanno inviato un videomessaggio per chiedere a Comune, Provincia e al prefetto Umberto Postiglione, di assegnare il bene alla scuola per farne una palestra. Lo scantinato, da ristrutturare, è stato confiscato a Ienna ed è intestato alla società "Sea beach Immobiliare srl".

"Attualmente il vostro interlocutore nella gestione del bene è la Provincia - aggiunge l'amministratore, rivolgendosi alla platea di ragazzi - e il bene fa parte del patrimonio aziendale che ora garantisce un lavoro alle 68 famiglie impiegate". Oggi nell'istituto la presentazione della video lettera che in poche ore ha totalizzato quasi 200 visualizzazioni su youtube, con la fondazione progetto legalità onlus, e il magistrato Giuseppe De Gregorio, che fa parte della fondazione. Al momento, in questo regime di transizione in cui sono state abolite le province c'è anche un problema legato alle attribuzione delle competenze. "Si potrebbe suggerire un accordo negoziale con l'ente locale che sia vantaggioso per entrambi - ha detto De Gregorio - studiando un eventuale ricorso a sponsor privati per affrontare gli inevitabili costi da sostenere nella ristrutturazione che non sono pochi".

"La scuola si trova a sua volta in un bene confiscato e si trova a poche centinaia di metri da dove è stato ucciso padre Puglisi - ha detto il preside Domenico Di Fatta - Ci piacerebbe che il locale fosse assegnato al Comune per poi affidarlo alla scuola, che attualmente non ha una palestra, ma sappiamo che il locale appartiene alla società che ha degli obblighi verso i 68 lavoratori coinvolti". Un messaggio di saluto e vicinanza è stato inviato dal prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo "Auguro il miglior esito del percorso avviato dal prefetto Postiglione con l'assegnazione dei locali della scuola - ha scritto in una lettera inviata agli studenti - a cui non farò mancare l'appoggio dell'istituzione che rappresento". La videolettera è la tappa conclusiva di un percorso educativo antimafia avviato dalla fondazione "Progetto legalità onlus in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia" finanziato dal MIUR - Direzione generale dello studente tramite l'iniziativa "Più scuola meno mafia". (ANSA).

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