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'Ndrangheta: operazione Dda Milano, 40 arresti

Ripresa per la prima volta cerimonia conferimento della 'Santa'

18 novembre, 10:34

(ANSA) - MILANO, 18 NOV - I carabinieri stanno eseguendo, nelle province di Milano, Como, Lecco, Monza-Brianza, Verona, Bergamo e Caltanissetta un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Milano, nei confronti di 40 indagati per associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi. Al centro delle indagini del Ros dei carabinieri ci sono tre gruppi della 'ndrangheta radicati nel Comasco e nel lecchese, con diffuse infiltrazioni nel tessuto locale e saldi collegamenti con le cosche calabresi di origine. Sono stati anche documentati i rituali mafiosi per il conferimento delle cariche interne e le modalità di affiliazione. Gli arresti scaturiscono da un'inchiesta del procuratore aggiunto Ilda Boccassini, a capo della Direzione distrettuale antimafia della procura di Milano, e dei pm Paolo Storari e Francesca Celle ed è proseguita per circa due anni con l'utilizzo di intercettazioni ambientali, telefoniche e riprese filmate. Nell'operazione i carabinieri del Ros hanno ripreso 'in diretta', per la prima volta nella storia della lotta alla criminalità, la cerimonia di conferimento della Santa, il più alto grado di affiliazione 'ndranghetista. In precedenza era stata solo raccontata da pentiti.

Il filmato è stato realizzato durante un incontro conviviale (una delle cosiddette 'mangiate') a cui partecipavano esponenti di tre gruppi mafiosi: il Locale di 'ndrangheta di Calolziocorte (Lecco), il Locale di Cermenate e quello di Fino Mornasco (Como). Era durante queste 'mangiate' che si stabilivano gli aspetti operativi e venivano conferite le cariche. In una di questa 'mangiate' era presente anche un minorenne, parente di uno degli affiliati.

Durante il giuramento per il conferimento della Santa, registrato dai carabinieri nell'operazione della Dda di Milano che ha portato all'arresto di 40 presunti 'ndranghetisti, è fatto riferimento a Mazzini, Garibaldi e La Marmora. Garibaldi, nella ricostruzione degli investigatori, rappresenta il capo del Locale di 'ndrangheta (l'organizzazione locale), Mazzini il contabile e La Marmora riveste invece la carica di "236 mastro di giornata", tra le più altre dell'associazione. Tra gli arrestati nell'operazione della Dda di Milano contro la 'ndrangheta, chi riceve la carica della Santa andava incontro a seri pericoli in caso di "grave trascuranza" o tradimento.

"Dovete essere voi a sapere che avete fatto la trascuranza. Vi giudicate voi quale strada dovete seguire", dicono i Santisti in alcune intercettazioni e la punizione poteva arrivare al suicidio. Il giuramento avviene infatti davanti a un'arma o a una "pastiglia". "Quanti colpi ha in canna, ne dovete riservare sempre uno!", spiegano, intercettati, altrimenti c'e' sempre "una pastiglia di cianuro" oppure "vi buttate dalla montagna".(ANSA).

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