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Caporalato: Martina, ddl migliora contestazioni reato

Mattiello Pd, approvare il testo senza modifiche

06 ottobre, 17:55

(ANSA) - ROMA, 6 OTT - Punta a facilitare le contestazioni del reato di sfruttamento del lavoro nero in agricoltura e procede di buona lena l'iter del disegno di legge di contrasto al caporalato con l'audizione del ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, presso le Commissioni riunite Giustizia e Lavoro della Camera. La proposta di legge, salvo sorprese, è al rush finale con un'ultima lettura in aula prevista per il 17 ottobre. Dal punto di vista penale, tra le novità illustrate oggi a Montecitorio e dal ministro Martina la semplificazione della possibilità di identificazione e contestazione del reato con l'eliminazione dello 'stato di necessità'. Inoltre, ha sottolineato Martina, la responsabilità penale ora andrà in capo del datore di lavoro e di chi sfrutta quindi gli schiavi del duemila nei campi. "La Rete del lavoro agricolo di qualità ha raggiunto 2.300 adesioni - ha annunciato il ministro - c'è stata crescita, per fortuna. Sono aumentati gli iscritti dopo la semplificazione delle procedure di adesione. Ed è stato anche allargato, così come richiesto dai sindacati, il bacino della Rete con aperture ai patronati, alle scuole e alle associazioni. Con questa legge, dunque, la Rete diventa più forte grazie ad una ramificazione territoriale e pertanto non condivido chi si dice che si tratti di un fallimento. Stiamo cercando di combattere lo sfruttamento anche con questa leva che al momento è in fase ancora embrionale.

Resta comunque - ha concluso il ministro - la novità dell'interpretazione più estesa del reato che aiuterà a combattere questa piaga inaccettabile che va combattuta con tutti i mezzi e su questo il Governo intende lavorare con il Parlamento per offrire una legge di vero contrasto".

"Trattare il caporalato come la mafia: era questo l'impegno preso dal Governo un anno fa. Oggi lo abbiamo ribadito durante l'audizione del Ministro Martina, che si è appena conclusa", ha affermato il deputato Pd Davide Mattiello, dopo l'audizione davanti alle Commissioni riunite Giustizia e Lavoro, presso l'Aula della Commissione Lavoro, del Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. "Credo - ha aggiunto Mattiello, che farà parte del Comitato dei nove che seguirà il provvedimento in Aula - che si debba fare ogni sforzo per approvare definitivamente il testo già votato dal Senato, senza modifiche, che chiaramente traduce in legge quell'impegno. Chi sfrutta i lavoratori e le lavoratrici, approfittando dello stato di bisogno commette un doppio crimine: contro le persone maltrattate e contro gli imprenditori agricoli onesti. Ed è proprio ciò che fanno i mafiosi che si servono di persone assoggettate dalla forza di intimidazione dell'organizzazione, distorcendo anche il mercato legale in danno degli imprenditori onesti. Abbiamo la responsabilità di rendere efficace il provvedimento entro l'imminente inizio della stagione della raccolta degli agrumi".

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