Vaccini: Lazio, pronti a opzionare acquisto Sputnik

Meglio lo faccia Europa o Italia, altrimenti lo faremo noi

 "Auspichiamo che ci sia un'opzione per l'acquisto del vaccino o a livello europeo o italiano, o noi siamo pronti a farlo come Regione Lazio". Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, a margine dell'inaugurazione dell'hub alla stazione Termini interpellato sul vaccino Sputnik V. "Che lo faccia l'Europa per noi è la scelta migliore - ha aggiunto - se non lo farà l'Europa o l'Italia lo farà il Lazio".
   Durante l'incontro del 5 marzo "con le Regioni al Governo nelle persone dei ministri degli Affari regionali e della Salute rispettivamente, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza ho chiesto di valutare tra l'altro la possibilità di produrre anche in Italia il vaccino russo Sputnik V su cui si è avviata la rolling review di Ema e comunque di valutare la possibilità già di opzionare il vaccino per farsi trovare pronti dopo l'eventuale via libera di EMA e di AIFA", ha detto D'Amato. 
   In merito a un'eventuale produzione dello Sputnik nel Lazio, l'assessore ha sottolineato: "Abbiamo una capacità produttiva sia rivolta ai vaccini mrna sia ai vaccini come lo Sputnik". E, parlando del meeting di ieri tra lo Spallanzani e il centro Gamaleya, D'Amato ha spiegato: "Rispetto al vaccino russo è stato stabilito un rapporto scientifico importante con Mosca e verrà sottoscritto nei prossimi giorni un accordo tecnico-scientifico. Nell'accordo c'è anche il tema della produzione del vaccino ovvero del trasferimento delle tecnologie per la produzione dello Sputnik".
     Un recente studio svolto in Argentina "ha confermato la produzione di anticorpi neutralizzanti nel sangue del 100% delle persone vaccinate con Sputnik V". Lo rende noto lo Spallanzani di Roma spiegando che i nuovi dati sono stati presentati ieri durante la conference call tecnico-scientifica tra Spallanzani, Centro Gamaleya e Fondo Russo di Investimento. Alla videoconferenza hanno partecipato diplomatici dell'Ambasciata della Federazione Russa in Italia e l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. La Conferenza è stata aperta dai direttori dei due Istituti, Alexander Gintsburg e Francesco Vaia. Sono stati anche discussi aspetti relativi allo sviluppo ed alla implementazione clinica del vaccino Sputnik V e di nuovi anticorpi monoclonali - spiega lo Spallanzani - . Il gruppo russo ha presentato dati relativi a nuovi aspetti degli studi di impatto nella popolazione anziana e nei confronti delle varianti emergenti di SARS-CoV- 2. 

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