• Archeologia: torna alla luce nuova porzione Fori Imperiali

Archeologia: torna alla luce nuova porzione Fori Imperiali

Fregi, statue e capitelli, anche una testa imperiale di Dioniso

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Una testa di età imperiale del dio Dioniso, una seconda testa dell'imperatore Augusto sempre di epoca imperiale in età giovanile mai mostrata al pubblico. E poi oltre 60 frammenti del Fregio d'Armi del Foro di Traiano, che rappresentano le spoglie belliche dei popoli vinti e quelle dei vincitori, e un frammento di fregio storico in marmo bianco a grana fine, inquadrabile cronologicamente tra il I e il II secolo d.C.: arrivano direttamente dal sottosuolo del primo tratto di via Alessandrina alcuni incredibili tesori della Roma antica, rinvenuti nello scavo archeologico appena concluso e illustrato oggi in diretta streaming alla presenza della sindaca Virginia Raggi, grazie al quale è tornata alla luce una nuova porzione dei Fori Imperiali. Con questa opera, curata da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo - Parco Archeologico del Colosseo e resa possibile grazie al contributo della Repubblica dell'Azerbaigian (per un importo complessivo di 1.000.000 di euro), finalmente con un unico sguardo si potrà ammirare la piazza del Foro di Traiano con il complesso monumentale dei Mercati di Traiano. Gli scavi hanno riguardato il tratto settentrionale, lungo circa 60 metri e ora rimosso, della via Alessandrina che collegava l'attuale piazza del Foro di Traiano a largo Corrado Ricci: i preziosi reperti emersi dopo il lavoro, adesso in fase di restauro e studio, saranno poi esposti al Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano.
    "Abbiamo un tesoro preziosissimo nascosto sotto i nostri piedi, continuiamo ad aprire questo scrigno e a mostrare al mondo frammenti della nostra identità. Roma è patrimonio dell'umanità", ha detto oggi la sindaca Raggi, "questo lavoro ci dà speranza, dobbiamo continuare a guardare al futuro con fiducia: ora siamo in era covid, ma chi lavora in questo settore deve avere una nuova spinta e deve essere sostenuto". (ANSA).
   

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