Senzamargine, al Maxxi 9 nuovi maestri in collezione

Franceschini, risorse per acquisizioni è missione istituzionale

(ANSA) - ROMA, 01 OTT - Il paesaggio italiano come geografia sentimentale secondo lo sguardo di Luigi Ghirri, la libreria invisibile piena di libri-simbolo di Claudio Parmiggiani, la riflessione di Mario Schifano sul potere anestetizzante delle televisione, l'unione di pittura, simbolismo e struttura architettonica in Carla Accardi, la condizione umana che Jannis Kounellis rappresenta con una serie di coltelli così taglienti da fare a brandelli cappotti neri. E poi ancora opere e sperimentazioni di Luciano Fabro, Paolo Icaro, Anna Maria Maiolino, la coppia Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi.
    Sono i 9 importanti maestri che entrano nella collezione permanente del Maxxi in occasione dei primi 10 anni di vita del museo capitolino, presentati nella grande mostra "Senzamargine.
    Passaggi nell'arte italiana a cavallo del millennio", in programma dal 2 al 10 ottobre e a cura di Bartolomeo Pietromarchi.
    Per un museo che si è sempre configurato, fin dalla nascita nel 2010, come luogo di narrazioni globali e periferiche, di promozione del pensiero critico, di ricerche dentro i linguaggi artistici e nella complessità del contemporaneo, non poteva esserci modo migliore per celebrare questo decennale, in parte adombrato dai mesi del lockdown, che un ampliamento significativo della collezione, reso possibile grazie un contributo extra di 2 milioni di euro una tantum stanziato dal Mibact proprio in occasione dell'anniversario. Come ha sottolineato il ministro Dario Franceschini visitando la mostra, "Il Maxxi non è un museo, ma il museo che l'Italia ha scelto per parlare di arte contemporanea", aggiungendo che lo stanziamento ulteriore di risorse (oltre il milione e mezzo stanziato dal Mibact annualmente) è una missione istituzionale. Non siamo arrivati ancora al livello degli altri modelli europei per l'arte contemporanea. Siamo un po' indietro ma vogliamo arrivarci in fretta, e una politica intelligente è anche fatta di nuove acquisizioni e più risorse". E, proprio mentre si attende per fine mese l'apertura della sede distaccata del museo a L'Aquila, questa mostra rappresenta un modo per festeggiare non solo il decennale ma l'uscita dal buio dell'emergenza sanitaria. (ANSA).
   

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