Roma orfana al Giubileo, Gabrielli corsa contro tempo

Da sabato aprono altri cantieri. M5s, la città è nel baratro

Mancano esattamente due mesi all'inizio del Giubileo. Ma Roma ormai, salvo colpi di scena, si appresta ad affrontare l'Anno Santo orfana del sindaco Ignazio Marino. Per il prefetto Franco Gabrielli, rimasto a questo punto l'ultimo "baluardo" per organizzare al meglio l'evento - che porterà in città milioni di pellegrini - è già iniziata la corsa contro il tempo. Gabrielli dovrà ora e a maggior ragione fare leva sui suoi poteri di raccordo e coordinamento con il Campidoglio, ormai destinato al commissariamento dopo l'addio di Marino, e Regione Lazio.

    Sul fronte dei lavori programmati in città a rassicurare è stato il responsabile della Legalità della giunta Marino, Alfonso Sabella, che annuncia: "Quasi tutte le gare per le opere pubbliche hanno avuto già l'ok dell'Anac, compresi i lavori per il lato sinistro del lungotevere. Il meccanismo che abbiamo disegnato per le gare sta funzionando in maniera perfetta.

    Sabato 10 si apre il primo cantiere, a meno di un mese da quando abbiamo avuto i soldi. Se non è un miracolo, ci si avvicina notevolmente. Ogni ora che perdiamo adesso sulla regolarità di queste opere sono anni che la città guadagnerà in futuro. In un mese abbiamo concluso 30 gare e da lunedì in poi sarà un aprire di cantieri continuo".

    Ma le preoccupazioni che il Giubileo possa risentire della caotica situazione politica e amministrativa della Capitale sono reali. Compreso il fatto che il commissario che verrà chiamato a reggere il Campidoglio potrebbe avere poteri limitati all' ordinaria amministrazione. Il Pd, dopo le dimissioni di Marino, si dice pronto ad assicurare "il massimo impegno per continuare ad affrontare i problemi di Roma e per garantire la piena riuscita dell'imminente Giubileo, occasione di rilancio della città, cui devono essere dedicate tutta l'attenzione e le energie possibili, mettendosi a disposizione del futuro commissario di Roma". Ma M5s attacca. "Renzi e il Pd sono i responsabili numero uno della situazione che si è creata a Roma che, in vista del Giubileo, si trova ad essere una Capitale senza sindaco. Roma è nel baratro e la responsabilità è di Renzi e del Pd", osserva il deputato M5s Alessandro Di Battista che aggiunge: "ora al voto il prima possibile. Chiediamo ai cittadini di metterci alla prova".

    Per la Coldiretti, che ha promosso un convegno sul tema Giubileo al Tempio di Adriano, "per il prossimo Giubileo sono attesi a Roma 25 milioni di pellegrini per una spesa complessiva stimata in oltre 5 miliardi di euro. Secondo una nostra stima circa il 35% della spesa giubilare dei pellegrini andrà proprio per il cibo". Insomma, su diversi piani, l'Anno Santo è vissuto dalla Capitale come un'occasione, che però - in caso di cattiva pianificazione - potrebbe trasformarsi facilmente in un'arma a doppio taglio per la città.

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