Alibaba: fascino Made in Italy più forte con potere digitale

Liu, presidente Alibaba B2C Retail in visita in Italia

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 06 DIC - La visita ufficiale ed esclusiva in Italia di Alvin Liu, presidente di B2C Retail di Alibaba Group, la più grande piattaforma di ecommerce al mondo con 50 milioni di utenti da oltre 190 paesi, è stata l'occasione ideale per ribadire l'impegno dell'azienda a supporto dell'internazionalizzazione e dell'export digitale delle imprese italiane, soprattutto di piccole e medie dimensioni, e del Made in Italy in ambito B2C (tramite i marketplace Tmall e Tmall Global), ma anche B2B (con Alibaba.com). "Per avere successo nell'economia globale, è importante avere un'adeguata strategia digitale e di export insieme a un'analisi affidabile delle reali potenzialità dei propri prodotti. La domanda e il fascino intramontabile del 'Made in Italy' rimane molto forte, ma le competenze digitali sono fondamentali per vendere i propri prodotti e servizi dentro e fuori i confini nazionali" ha commentato Rodrigo Cipriani Foresio, General Manager di Alibaba Group Southern Europe. "Sono orgoglioso di essere tornato in Italia e di aver incontrato brand clienti e partner come Netcomm. Insieme, ci impegniamo a portare il meglio del made in Italy in Cina e nel mondo", ha dichiarato Alvin Liu, Presidente di Alibaba B2C Retail. "I giovani consumatori cinesi continuano a guardare ai prodotti internazionali, soprattutto italiani, come qualcosa di desiderabile, e grazie al potere del digitale sono a portata di click. Stiamo lavorando con i brand per portare nuove tecnologie come livestreaming, realtà virtuale, realtà aumentata e avatar nel settore della vendita al dettaglio, arricchendo l'esperienza dell'e-commerce oltre il semplice acquisto e verso l'intrattenimento e il leisure". I marketplace "possono costituire un valido aiuto, fornendo servizi efficienti dal punto di vista della logistica, del marketing e supportando le imprese negli adempimenti legislativi previsti dal Paese. È anche per tutti questi motivi che il 42% delle imprese italiane considera l'espansione su nuove aree geografiche la ragione principale dell'approdo online. È necessario però conoscere in maniera approfondita i marketplace a disposizione e investire in competenze e attività per conquistare visibilità sui loro motori di ricerca", ha commentato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. (ANSA).
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