Cisco, nel 'new normal' serve una solida cultura aziendale

Più comunicazione dei manager e formazione digitale le priorità

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 20 APR - Le aziende che stanno pensando a nuovi modi di lavorare e a un ritorno sicuro in ufficio "sono già a buon punto", ma per i dipendenti italiani "è necessaria una solida cultura aziendale, inclusiva, per avviare con successo una modalità di lavoro ibrida", tra smart working e in presenza. E' il messaggio che emerge dalla ricerca Workforce of the Future di Cisco, secondo cui, l'83% dei dipendenti ritiene che i dirigenti "debbano comunicare di più", nel nuovo scenario lavorativo. Un lavoratore su sei non si sente sicuro di poter svolgere il proprio lavoro da casa senza un'ampia supervisione. E, mentre la metà dei dipendenti si sente apprezzata, l'altra metà crede che i propri risultati siano trascurati". Inoltre, il 45% teme che "non sedere vicino al proprio manager avrà un impatto sui suoi obiettivi di carriera". Per cui, "una leadership comunicativa - spiega lo studio - sarà fondamentale per superare la sfida della vicinanza, oltre a mantenere un senso di stabilità e autonomia". Formazione e sviluppo delle competenze restano in primo piano per i lavoratori: l'84% chiede che i dirigenti aziendali diano priorità alla formazione su tecnologie e competenze digitali, con il 59% che si dichiara preoccupato poiché ritiene che la situazione non migliorerà nella nuova normalità. "Nel lavorare da casa, dall'ufficio o da qualunque altro luogo, dobbiamo sempre essere inclusivi, portando tutti con noi in questo nuovo 'workplace' ibrido", afferma Enrico Miolo di Cisco Italia, evidenziando che la tecnologia e le piattaforme di collaborazione giocano "un ruolo fondamentale nel garantire che le persone e i team distribuiti si sentano connessi" (ANSA).
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