Pwc,supply chain futuro più connesse

“Campioni digitali” affrontano meglio emergenza Covi

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 28 APR - Le supply chain dovranno essere "più connesse e autonome". Emerge da uno studio mondiale di Pwc, secondo cui nell'attuale situazione di emergenza da Covid-19, le aziende definite "i campioni digitali" riescono ad adattarsi meglio "grazie a capacità avanzate" della propria catena di approvvigionamento. Ad oggi il 70% delle aziende utilizza l'intelligenza artificiale e l'analisi dei dati in almeno un'area della supply chain, tuttavia, i cosiddetti campioni digitali "sono molto più avanti e il 43% utilizza già l'IA per una maggiore trasparenza della supply chain, rispetto al 23% delle altre aziende intervistate", spiega lo studio realizzato su 1.600 aziende di 33 paesi, tra cui grandi imprese come Ikea, Bayer Crop Science Division, Nokia, Continental. Altri aspetti vincenti sono la logistica intelligente, considerata una priorità dal 59% dei campioni digitali, e la trasparenza della filiera (per il 55%), in quanto, aumenta la sostenibilità, l'attenzione al cliente e la qualità. "Le aziende si stanno muovendo sempre più verso ecosistemi della catena logistica globale che includono clienti, fornitori, operatori logistici e altri partner della catena logistica", afferma Gabriele Caragnano, Partner Emea Operations Leader di PwC. Per quanto riguarda l'Italia, "il settore manifatturiero italiano si accinge a dover affrontare una fase cruciale dovendo garantire efficienza operativa, continuità delle attività produttive e flessibilità della catena logistica sia nella gestione dell'import di materie prime sia nella gestione dell'export dei prodotti finiti", aggiunge Vincenzo Grassi, Partner PwC Italia, sottolineando che "la gestione della supply chain in senso esteso diventa una priorità fondamentale per tutte le aziende manifatturiere italiane".(ANSA).
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Leggi anche: