Flessibilità 4.0, così Pmi diventano top

Banca Ifis, 60% di quelle eccellenti investe in nuove tecnologie

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Un'offerta su misura dei clienti è il segreto del successo non solo di generazioni di maestri artigiani, ma anche delle piccole e medie imprese più forti e innovative. La flessibilità produttiva su richiesta del cliente è indicata dall'84,4% delle pmi più performanti come driver fondamentale, nell'indagine sul campo Fattore I di Banca Ifis insieme al Dipartimento di Management dell'Università Ca' Foscari e al Dipartimento di Scienze economiche dell'Università di Padova. Al secondo posto come elemento di competitività viene la capacità di realizzare prodotti unici e distintivi (segnalata dal 58,1% delle pmi Top, quelle che hanno una redditività di due o tre volte superiore alla media) e al terzo posto lo sviluppo di un'offerta più ampia rispetto alla concorrenza (dal 45%). E l'innovazione tecnologica è l'asso nella manica che consente un'offerta di questo tipo. Il 60% delle pmi top ha già investito in almeno una tecnologia 4.0, come la robotica collaborativa, contro il 44% della pmi media. Una presenza on line è ormai imprescindibile per quasi tutte le imprese , il 92,5% del campione generale ha un sito web e il 57% è attivo sui social network. Le realtà di eccellenza, però, fanno un passo ulteriore scommettendo su tre aspetti più della media: i programmi per la pianificazione delle risorse d'impresa Erp (indicati dal 59% delle imprese top), per la gestione dei rapporti con la clientela (Crm, Customer Relationship Management, dal 54%) e per la gestione delle forniture (Scm, supply Chain Management, dal 16,1%). La ricerca approfondisce anche gli ostacoli per le imprese medie all'adozione di tecnologie 4.0 e vede i nodi principali nella difficoltà di trovare figure professionali adeguate a gestire la trasformazione tecnologica (per il 44,8%) e la lunghezza dei tempi di implementazione (per il 33,3%). In questo contesto, il 40,1% delle pmi si dichiara interessato a investire solo se ci saranno ancora incentivi. Al contrario, per chi ha già iniziato percorso di innovazione, gli incentivi pubblici non sono ulteriormente determinanti. Un altro aspetto che emerge dallo studio è che, tra le imprese top, il prezzo non è visto come un elemento di competitività e solo il 13,1% lo considera come un punto di forza per competere.(ANSA).
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