Futuro delle imprese tra digital e green

Al Forum Ansa Incontra i vicepresidenti e il rettore Resta

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 18 FEB - Il futuro delle imprese e della fabbriche in Italia. Un settore, quello manifatturiero, di cui hanno discusso, in occasione del forum Ansa Incontra nella sede di Assolombarda a Milano, il vicepresidente Antonio Calabrò, il rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta e Alberto Dossi, vicepresidente con delega alle Politiche Industriali che ha presentato anche il volume 'Il futuro della fabbrica', dedicato ai temi strategici per la crescita del Paese. Digitalizzazione, sostenibilità, formazione e infrastrutture sono le parole chiave e le vie da percorrere per poter immaginare un futuro delle nostre imprese, senza temere però il cambiamento: "Le imprese vivono nel cambiamento, esistono perché governano il cambiamento e producono cose legate al cambiamento. Un errore gravissimo sarebbe essere tecnofobi e aver paura delle tecnologie", ha detto Antonio Calabrò. Per Antonio Dossi, vicepresidente e curatore del volume a cui hanno collaborato diversi imprenditori, centri di ricerca e il Politecnico di Milano, "stiamo attraversando un momento difficilissimo, la quarta rivoluzione industriale che porta cambiamenti epocali: dal come fare impresa, ai prodotti, ai processi produttivi fino alle mansioni dell'uomo". "Per il Word Economic Forum il 70% delle imprese nel mondo si stanno dirigendo verso una forte digitalizzazione e anche noi dovremo fare questo", ha aggiunto il vicepresidente di Assolombarda. Tra le nuove sfide delle imprese anche "la sostenibilità, la decarbonizzazione, l'eliminazione degli sprechi, il risparmio energetico", ha detto Dossi, senza dimenticare poi il ruolo "delle persone all'interno delle fabbriche, perché l'industria del domani farà in modo che i lavori ripetitivi siano fatti da sistemi di Intelligenza Artificiale per lasciare però spazio alla capacità di decisione, all'intelligenza creativa e relazionale che spetta all'uomo". In questa ottica "il decisore politico deve essere un facilitatore: servono un'agenda di priorità e un Piano di politica industriale nazionale, è un atto di responsabilità per rilanciare il futuro economico e sociale del paese, un investimento di lungo termine essenziale per non restare indietro nella competizione globale", ha concluso Dossi. Per il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, tra le parole chiave per le imprese del futuro c’è sicuramente la formazione: "Il sistema della formazione è indispensabile non solo per le imprese, ma anche per la sopravvivenza dei territori. Le nostre scuole e università sono le infrastrutture della conoscenza, così come le imprese sono le infrastrutture del lavoro - ha a spiegato il rettore -. Bisogna smettere di pensare che la formazione, qualunque sia, sia un costo e non un investimento. Se vogliamo dare futuro al paese l'investimento su scuola e conoscenza deve essere centrale". (ANSA).
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