Si alza il sipario su Open d’Italia, Paratore guida gli azzurri

Da 22 a 25 ottobre a Pozzolengo tanti big ma non “Chicco” Molinari

Redazione ANSA ROMA

La 77esima edizione dell’Open d’Italia quale scommessa vinta. Impensabile fino a pochi mesi fa a causa del Covid-19, diventerà realtà dal 22 al 25 ottobre allo Chervò Golf Club di Pozzolengo (Brescia) che, per la prima volta nella sua storia, ospiterà la massima rassegna del golf nazionale. Con la presenza in campo di Martin Kaymer e Lee Westwood, due ex numeri 1 del ranking mondiale. E l’assenza di Francesco Molinari (oltre a quella di Andrea Pavan), con la spedizione azzurra guidata da Renato Paratore, talento in erba che punta alla consacrazione definitiva. E poi il campione in carica Bernd Wiesberger, i past winner. E ancora: la “bolla” creata dall’European Tour per limitare al massimo i rischi di contagio da Coronavirus che isolerà giocatori (114 quelli in campo), caddie e addetti ai lavori per tutta la durata della competizione tra tamponi (prima e durante) e norme sanitarie rigidissime. Dunque una duplice copertura televisiva, con Sky Sport e Rai Sport che trasmetteranno l’evento - a porte chiuse - per non perdersi neanche una giocata dei big in gara. Con un occhio al 2021 e, soprattutto, alla Ryder Cup 2023 di Roma.

L’Open d’Italia 2020 è stato presentato oggi: "Sarà un evento super che fino a qualche mese fa era impensabile solo immaginare di organizzare. Siamo orgogliosi di avercela fatta e questo rappresenta un grande successo anche verso la Ryder Cup italiana. E nel 2021 la speranza è quella di avere due tappe italiane nel calendario dell’European Tour”. Franco Chimenti, numero 1 della Federazione Italiana Golf e vicepresidente vicario del Coni, non nasconde la sua soddisfazione per l’imminente inizio dell’Open d’Italia. Dove ci sarà anche Matteo Manassero, tornato al successo – lo scorso settembre – dopo oltre 7 anni di attesa (suo il Toscana Alps Open), a cui Chimenti ha riservato la prima wild card a disposizione. “Se sono qui – ha spiegato Manassero - è grazie a Chimenti, mio grande tifoso. Tornare a vincere è stato bello ma si vive delle emozioni che il golf provoca non solo a livello di risultati. Spero in un ottimo Open d’Italia”. Manassero, più giovane vincitore nella storia dell’European Tour (grazie all’exploit del 24 ottobre 2010 in Spagna al Castellò Masters, arrivato all’età di 17 anni, 6 mesi e 5 giorni) sarà tra gli azzurri più attesi. Con lui, neanche a dirlo, Paratore. Dopo il trionfo al British Masters il 23enne capitolino ha collezionato anche un settimo posto al BMW PGA Championship vinto da Tyrrell Hatton. E ora sogna un grande risultato all’Open d’Italia dove troverà anche altre certezze del golf nostrano come, tra gli altri, Guido Migliozzi, Francesco Laporta (per lui Top 10 nel 2019), Edoardo Molinari, Lorenzo Gagli e Nino Bertasio, bresciano d’adozione. Non potrà esserci “Chicco” Molinari, trasferitosi da poco negli Stati Uniti e rientrato in gara, dopo 7 mesi, la scorsa settimana a Las Vegas per lo Shriners Hospital for Children Open. Assente anche Pavan, tornato negli USA (dove vive con la famiglia) per ritrovare la forma migliore dopo un periodo al di sotto delle attese.

Per la 41esima volta l’Open d’Italia si giocherà in Lombardia. “Questo è un appuntamento itinerante volto ad abbracciare tutto il Paese valorizzandone storia e cultura e contribuendo allo sviluppo del turismo golfistico verso la Ryder Cup”. Gian Paolo Montali ha presentato così la competizione. Spiegando che dal 2021 si disputerà al Marco Simone Golf & Country Club di Roma, teatro della sfida show tra Europa-Usa del 2023. “Siamo felici di come stiano procedendo i lavori sul campo della Ryder Cup dove – l’annuncio di Montali – le prime 9 buche sono state completate e aperte ai soci del circolo presieduto da Lavinia Biagiotti. In realtà tutto il percorso di gara è stato ultimato ma servirà del tempo affinché il processo di inerbimento possa fare il suo corso completo. Presto potremo contare su un campo che sarà pronto con molto anticipo rispetto all’inizio della Ryder Cup italiana”.

A presentare il field dell’Open d’Italia, che vede in gara – attualmente 5 past winner (oltre al campione in carica Wiesberger saranno presenti pure il danese Thorbjorn Olesen, lo svedese Rikard Karlberg, il francese Julien Quesne e lo spagnolo Gonzalo Fernández-Castaño – è stato Alessandro Rogato, direttore tecnico delle squadre nazionali della FIG, che ha sottolineato “la grande adesione da parte dei campioni internazionali in gara nonostante le difficoltà”. Dovute all’emergenza sanitaria che ha portato, rispetto al 2019 – ma solo per quest’anno – il torneo a non far parte delle Rolex Series con il montepremi che, da 7 milioni di dollari, stavolta sarà di 1.000.000 di euro (con prima moneta di 160.650).

Si alza il sipario sull’Open d’Italia di golf. Tra poco più di una settimana scatterà un torneo (che sarà preceduto da una Pro-Am prevista per mercoledì 21 ottobre) iconico – con prima edizione datata 1925 – che verrà trasmesso live da Sky Sport, con Rai Sport che manderà in onda una sintesi giornaliera e una diretta dedicata alle fasi salienti dell’ultimo giro. L’Italgolf a Pozzolengo inseguirà la seconda vittoria stagionale sull’European Tour, la nona di un golfista azzurro nel torneo. L’ultimo a riuscirci fu, nel 2016 (al Golf Club Milano di Monza), “Chicco” Molinari.

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