Fenomeno Johnson, suo il Travelers Championship

Per 13/o anno a segno sul PGA Tour, ora punta Woods

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 29 GIU - Il Travelers Championship di golf segna il riscatto di Dustin Johnson che conquista il ventunesimo titolo (cifra comprensiva di un Major, lo US Open 2016, e di 6 tornei WGC) sul PGA Tour e vola dal sesto al terzo posto nel ranking mondiale.
    Per il tredicesimo anno consecutivo (dal 2008 al 2020, nonostante il lockdown) il golfista americano non ha mai mancato l'appuntamento con la vittoria sul circuito. Solo 3 leggende del calibro di Arnold Palmer, Jack Nicklaus e Tiger Woods sono riusciti a raggiungere un'impresa simile. Con i primi due che hanno allungato la loro striscia a 17 e Woods che s'è invece fermato a 14. Ma c'è di più. Perché il successo a Cromwell, nel Connecticut, frutta al 36enne di Columbia (South Carolina) 1.332.000 dollari (su un montepremi complessivo di 7.400.000) e gli permette di sfondare il muro dei 63.000.000 (63.722.508), diventando così il quinto giocatore, nella lista di tutti tempi, ad aver guadagnato di più in carriera (ora nel mirino c'è il figiano Vijay Singh, quarto con poco più di 7.000.000 incassati rispetto a Johnson).
    "Sono ovviamente felicissimo - la gioia del player a stelle e strisce -. Riuscire a vincere per 13 anni sul tour è davvero motivo d'orgoglio. Spero di continuare su questa lunghezza d'onda".
    Sul percorso del TPC River Highlands (par 70), Johnson con un totale di 261 (-19) colpi ha superato di misura il connazionale Kevin Streelman, secondo con 262 (-18). Per un successo che s'è costruito nel terzo giro, quando con un parziale di 61 (-9) - il più basso della sua carriera arrivato dopo 918 tentativi - ha rimontato venti posizioni stanziandosi alle spalle di Brendon Todd, poi 11/o (267, -13) al fianco, tra gli altri, di Rory McIlroy (leader mondiale) e Patrick Cantlay.
    Un trionfo voluto fortemente dall'americano, pronto a tutto pur di tornare al successo (che mancava dal WGC Mexico Championship 2019). L'americano è infatti stato costretto a togliersi scarpe e calzini, ad arrotolarsi i pantaloni alle ginocchia e ad entrare con i piedi nell'acqua per "realizzare" un colpo che sarebbe potuto costargli caro.
    Nel Connecticut, in un evento andato in scena a porte chiuse, terzo posto (263, -17) ex aequo per Will Gordon e Mackenzie Hughes. Quinta piazza (264, -16), invece, per Kevin Na che ha preceduto in classifica Bryson DeChambeau, 6/o (265, -15) insieme ad altri 4 giocatori.
    Top 10 solo sfiorata per McIlroy, protagonista stavolta di un bel finale (parziale di 67, -3). Delude ancora Jon Rahm, solo 37/o (271, -9). In un torneo che ha certificato il riscatto di Johnson che, per la prima volta dal 2016, dopo l'RBC Heritage era uscito fuori dalla Top 5 mondiale. Ma che s'è concluso con un altro player (il quarto del circuito) positivo al Covid-19, Dylan Frittelli (uscito al taglio), ora in isolamento (dove ci rimarrà per almeno 10-14 giorni) e asintomatico, costretto a saltare il Rocket Mortgage Classic, in programma dal 2 al 5 luglio a Detroit. (ANSA).
   

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